Il Tribunale di Bari ha condannato a pene tra i tre anni e dieci mesi di reclusione e i cinque anni e otto mesi 31 imputati, tutti migranti, per aver partecipato alla rivolta con pietri e bastoni davanti al Centro d'accoglienza per richiedenti asilo di Bari-Palese il primo agosto 2011. Al presunto "capo", il 39enne Sankara Maliki, la pena più alta, mentre gli altri due istigatori erano già stati condannati in precedenza con rito abbreviato.