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Processo Crescent, assolto il governatore campano De Luca

Lʼex sindaco di Salerno era accusato di falso ideologico, abuso dʼufficio e reati urbanistici

Processo Crescent, assolto il governatore campano De Luca

Il governatore campano, Vincenzo De Luca, è stato assolto dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno nel processo Crescent. La sentenza è arrivata dopo circa 8 ore di camera di consiglio. L'ex sindaco era accusato di falso ideologico, abuso d'ufficio e reati urbanistici. La Procura aveva chiesto 2 anni e 10 mesi. Scongiurata la sospensione dall'incarico che sarebbe scattata per gli effetti della legge Severino.

La legge Severino, infatti, prevede con una condanna, anche non definitiva, per abuso d'ufficio, la sospensione dalla carica di presidente della Regione fino a un massimo di 18 mesi.

Assolti anche gli altri 21 imputati - Insieme con De Luca sono stati assolti anche gli altri 21 imputati. Tra questi figurano anche i consiglieri regionali Luca Cascone, Vincenzo Maraio, Francesco Picarone e Aniello Fiore, il vicesindaco di Salerno, Eva Avossa, l'assessore comunale Domenico De Maio ed il consigliere comunale Ermanno Guerra. Tutti, all'epoca dei fatti, erano in Giunta a Salerno. Assolti, tra gli altri, anche i costruttori Eugenio Rainone e Rocco Chechile.

La vicenda giudiziaria - La vicenda giudiziaria che ha portato all'assoluzione del governatore scaturisce dalla realizzazione del Crescent, il complesso immobiliare a forma di mezzaluna, progettato dall'architetto catalano Riccardo Bofill e voluto dall'allora sindaco di Salerno. L'opera, sin dal principio, fu contestata soprattutto dai comitati "Italia Nostra" e "No Crescent", poi costituitisi parte civile nel procedimento, tra i primi a denunciare presunte irregolarità nell'iter per la realizzazione della struttura. Elementi approfonditi dalla Procura di Salerno, che aveva puntato l'indice sia sulla cosiddetta "sdemanializzazione", in favore del Comune, dell'area a nord del lungomare cittadino sia sui permessi a costruire rilasciati.

Nel novembre 2014, il gup del Tribunale di Salerno rinviò a giudizio l'attuale governatore della Campania e altre 21 persone, tra cui anche gli assessori che facevano parte della Giunta di Salerno nel 2008, oltre ad ex funzionari della Soprintendenza, imprenditori e tecnici del Comune.

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