Torino, è brava ma troppo bassa Esclusa dal corpo dei Vigili del fuoco
Elena Genero, 37 anni, ha superato i test per l'arruolamento ma è stata "bocciata" alla visita medica: le mancano 4 centimetri. Inutili i ricorsi
A un passo dal sogno di diventare un vigile del fuoco professionista, si è dovuta arrendere. La sua altezza, 161 centimetri, non è sufficiente per arruolarsi. Elena Genero, torinese di 37 anni, da 17 volontaria dei pompieri, ha brillantemente superato i test di idoneità fisica ma è stata "bocciata" alla visita medica. Inutili i ricorsi a Tar e Consiglio di Stato: curriculum, riconoscimenti, premi e brevetti valgono meno di 4 centimetri di altezza.
Il bando del concorso pubblicato nel 2008 prevedeva, sia per gli uomini sia per le donne, l'altezza minima richiesta di 165 centimetri. Quattro in più di quanti madre natura ha regalato a Elena Genero.
Nonostante il superamento delle prove ginniche e un curriculum di tutto rispetto, comprensivo di una menzione di merito per lo spegnimento tempestivo di un rogo, la 37enne è stata esclusa alla visita medica. Motivo? "Non sufficientemente prestante".
"Scusatemi, ma vorreste forse dirmi che un uomo alto un metro e sessantacinque si possa definire possente e prestante? - tuona Elena, come riporta Il Messaggero -. Quella che chiamano prestanza fisica non si misura in altezza, ma nel dimostrare di saper svolgere il mestiere. E io lo dimostro da diciassette anni".
Neppure i ricorsi sono serviti a Elena per realizzare il suo sogno di diventare pompiere professionista. Sia il Tar, sia il Consiglio di Stato, le hanno dato torto: "L'attività del Vigile del Fuoco è meritevole di una specialissima deroga al divieto di discriminare uomini e donne in relazione alla statura. Questo lavoro richiede per sua natura una certa prestanza fisica, ben più di quanto si richieda, ad esempio, agli agenti delle forze dell'ordine", si legge nella sentenza.
"Non si può porre un limite minimo di altezza identico per uomini e donne. Per noi donne l'altezza media è inferiore. So fare questo lavoro, lo faccio bene e da tanto tempo, ho sacrificato feste di Natale e di Capodanno, ho salvato delle vite. Cosa vogliono di più?", si chiede amareggiata.
Elena Genero continuerà, nel tempo libero, a spegnere incendi. Le sentenze non possono cancellare la sua passione. Finito il suo turno di lavoro come tecnico informatico, continuerà a vestire la divisa dei vigili del fuoco come volontaria.
