a "mattino cinque"

Omicidio di Zoe, uno dei primi soccorritori: "In caserma, mentre tutti erano sconvolti, Alex Manna dormiva tranquillo"

La testimonianza, in diretta, a "Mattino Cinque"

16 Feb 2026 - 11:45
 © Da video

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"Mio figlio è stato portato in caserma per essere interrogato per diverse ore. Lì erano tutti sconvolti, mentre Alex dormiva tranquillo su una sedia, come se nulla fosse successo". A "Mattino Cinque" parla il padre di uno dei ragazzi che, la notte tra il 6 e il 7 febbraio, hanno recuperato dal canale il corpo di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato, nell’Astigiano, per mano di Alex Manna.

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L’uomo ricorda il momento in cui ha saputo dell’accaduto. "Quando mio figlio mi ha chiamato dicendomi di correre perché Zoe era stata buttata nel canale, sono arrivato subito", racconta, spiegando di aver percepito immediatamente qualcosa di anomalo nel comportamento dell'omicida. "Quando l’ho visto, la cosa che mi ha colpito di più è che era in maniche corte, nonostante facesse un freddo tremendo".

Accompagnando la giornalista sul luogo del ritrovamento, il padre del ragazzo ricostruisce ciò che, secondo lui, è accaduto. "Dopo la colluttazione, Alex l’ha spinta qui sotto e lei è finita in mezzo all’acqua", afferma indicando il punto esatto del canale. "Mio figlio e gli altri amici l’hanno tirata fuori e portata sulla parte asciutta, cercando di aiutarla come potevano".

L’uomo aggiunge anche una sua convinzione personale sulla dinamica del delitto. "Per il posto in cui è successo, devi averci pensato prima, perché le telecamere non ti possono riprendere", sostiene, lasciando intendere che, dal suo punto di vista, si tratterebbe di un gesto pianificato.