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No Tav: "Abbiamo reagito alla decisione infame del governo | Voltafaccia M5s mentre noi manteniamo le promesse"

"La lotta contro la Torino-Lione continua", annunciano i manifestanti dopo i disordini di sabato

No Tav: "Abbiamo reagito alla decisione infame del governo | Voltafaccia M5s mentre noi manteniamo le promesse"

"Abbiamo reagito all'infame decisione del governo dicendo che per noi non è cambiato niente". Lo afferma il movimento che si oppone alla Torino-Lione, commentando la manifestazione di sabato in Val Susa sul sito Notav.info. "Tanti pensavano di poter chiudere il capitolo della lotta No Tav. Hanno fatto male i loro conti. Qui c'è un libro appena aperto, fatto di resistenza e determinazione. Siamo dalla parte giusta della storia", aggiungono.

"Sono vent'anni che politici e giornali provano a scrivere patetici coccodrilli, recitando un de profundis della lotta No Tav pregando che si possa finalmente mettere la parola fine all'esercizio di coerenza e determinazione che ha preso corpo in questa valle", sottolinea ancora Notav.info.

"Avevamo detto che avremmo portato più gente possibile al cantiere, per far vedere a tutti da vicino contro cosa lottiamo e lo abbiamo fatto. A differenza di tanti, il movimento No Tav - si legge - mantiene sempre le sue promesse. Il 'come' abbiamo raggiunto il cantiere, che fa tanto notizia, è lo stesso in cui lo abbiamo fatto molte altre volte".

A noi interessa valorizzare quanti giovani e meno giovani sono partiti dal Festival per raggiungere la Val Clarea, con un tempo a dir poco incerto, e ci hanno spinto ad andare fino in fondo, sorpassando zone rosse e cancelli in metallo", prosegue.

"Un pacifico fiume in piena fatto di migliaia di volti di ogni età - si legge - è partito da Venaus per arrivare a Giaglione e trasformarsi in un torrente in piena che si è diviso in mille rivoli tentando raggiungere il cantiere della vergogna. Il dispositivo di sicurezza tanto decantato dal ministro Salvini, con i suoi 500 agenti, faceva... acqua da tutte le parti! I jersey sono venuti giù e una marea di bandiere crociate ha violato la zona rossa".

"Eravamo veramente tanti, sorridenti e determinati a ribadire che nonostante le parole di Conte e il voltafaccia delle stelle al governo, non ci saremmo fermati neanche un attimo, come avviene da tutti questi anni".

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