interrogazione al ministro del Lavoro

Pescara, a 103 anni aspetta la visita per la pensione

Da mesi l'anziano attende l'arrivo dei medici per ottenere l'invalidità civile ma per questioni burocratiche non ha ancora ricevuto nulla

02 Mar 2017 - 15:51

Senza pensione a 103 anni a causa degli intoppi burocratici. Succede a Pescara, dove l'anziano Mario Della Guardia, ex vigile urbano con gravi problemi di salute e impossibilitato a spostarsi da casa, aspetta da mesi la visita del medico per ottenere il riconoscimento dell'invalidità civile. A sollevare la questione è stato il deputato Gianni Melilla, che si è rivolto al ministro del lavoro Giuliano Poletti.

Secondo quanto si legge sul quotidiano "Il Centro", che ha raccontato la vicenda, l'anziano pescarese attende i medici dallo scorso novembre. Le figlie Annamaria e Carmela, 76 e 71 anni, e il genero Giancarlo, mesi fa hanno inoltrato all'Inps la richiesta di una visita domiciliare per ottenere la pensione di invalidità e l'indennità di accompagnamento. A febbraio è arrivata telefonicamente la risposta da parte del medico della commissione Inps, che ha esaminato il caso, affermando che "il paziente non possiede i requisiti necessari per avere diritto a una visita a domicilio".

Il medico di base e il medico delle Asl, però, che erano già stati a casa dell'uomo per verificare le condizioni di salute, avevano attestato che "il paziente non era trasportabile e che aveva diritto a una visita domiciliare". Stando a quanto riporta "Il Centro", secondo l'Inps le cose non stanno così: "Il caso non riguarda assolutamente l'Inps, ma la commissione Asl, che è tenuta a effettuare la visita domiciliare richiesta dall'utente". Fuschi, genero dell'anziano, dice però che ha l'Asl ha fatto sapere alla famiglia prima aver perso i documenti per la visita a domicilio, poi di non poterla concedere per mancanza dei requisiti necessari.

Si tratta insomma di intoppi burocratici e difetti di comunicazione tra i due enti Inps e Asl che, attualmente, fanno sì che la situazione rimanga in stallo. Vista l'età avanzata dell'anziano Della Guardia, i familiari sperano che l'appello venga raccolto dalle strutture competenti e che arrivi finalmente un aiuto concreto: "A 103 anni pensiamo sia un diritto, anche per una questione di umanità nei confronti di una persona così anziana che ha bisogno costantemente di cure e sostegno".

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