Partinico, madre e figlio trovati morti nel garage di casa | Nel locale due cisterne sature di anidride carbonica
Lui, 21 anni, era padre da pochi mesi e insieme alla compagna viveva proprio di fronte al luogo della tragedia
Rosalia La Manna Vincenzo Troia Partinico © Facebook
Una donna di 37 anni, Rosalia La Manna, e il figlio di 21 anni, Vincenzo Troia, sono stati trovati morti nel garage della loro abitazione a Partinico, nel Palermitano. La morte potrebbe essere stata provocata da delle esalazioni provenienti da due cisterne che, secondo quanto appurato dai vigili del fuoco, erano sature di anidride carbonica. Sul posto stanno operando le squadre di soccorso del nucleo Nbcr che sono entrati nel box con le bombole.
Indagini in corso
Nel garage dove si è verificata la tragedia c'erano due cisterne interrate. Rosalia La Manna, titolare di un'impresa agricola, conservava dentro queste cisterne le reti per la raccolta delle olive che, lasciate dentro un anno, sarebbero macerate provocando la produzione di anidride carbonica. "In quelle vasche non c'era ossigeno", hanno appurato i vigili del fuoco. In mattinata il figlio della donna, secondo quanto ricostruito, sarebbe sceso nella cisterna per prendere le reti: non ha avuto scampo, è morto intossicato. La madre, non vedendolo risalire, sarebbe andata nel garage a controllare, morendo a sua volta. Le indagini, condotte dai carabinieri, sono in corso.
Lui era padre da poco
Al dolore, tuttavia, si aggiunge altro dolore. Stando a quanto appreso, infatti, Vincenzo Troia era diventato padre solo da qualche mese: il figlioletto era nato a maggio. Troia viveva insieme alla compagna in una casa proprio di fronte a quella dei genitori, dove si è consumata la tragedia.
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Una famiglia impegnata
La famiglia era impegnata da tempo nel settore agricolo e conduceva un'attività a gestione familiare. Rosalia risultava formalmente titolare dell'impresa agricola biologica, mentre l'attività quotidiana veniva portata avanti dal figlio e dal marito della donna deceduta. Padre e figlio lavoravano soprattutto come trattoristi, occupandosi della lavorazione dei terreni agricoli per conto dei proprietari della zona. Vincenzo insieme al padre aveva acquistato un trattore di ultima generazione, che gli avrebbe consentito di affrontare lavorazioni prima impossibili.
Il sindaco: "Partinico si è svegliata sconvolta"
"La nostra comunità piange la morte del giovane Vincenzo e della sua mamma" ha commentato il sindaco di Partinico Pietro Rao, "vittime di una tragedia terribile all'interno di una cisterna interrata, un tempo utilizzata per contenere il vino e oggi adibita a deposito sotterraneo. Secondo le prime ipotesi, ancora al vaglio delle autorità competenti, l'intossicazione potrebbe essere stata provocata dalla presenza e dall'accumulo di gas estremamente pericolosi, principalmente anidride carbonica, forse associata ad altre sostanze tossiche. Saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione le cause dell'accaduto".
