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Papa Francesco all'udienza generale: "Ancora non sto bene"

Il Pontefice ha pronunciato le poche parole sul suo stato di salute con la voce un po’ affaticata. Piccolo fuori programma: uno spettacolo di circensi gli ha "strappato" un sorriso

Fotogallery - Papa Francesco ancora influenzato

Papa Francesco è comparso nell'Aula Paolo VI per l'udienza generale, ma ha deciso di non leggere la catechesi e di affidare il compito a un suo collaboratore.

"Ancora non sto bene, con questa gripe", ha detto il Pontefice utilizzando il nome spagnolo dell'influenza, e ha sottolineato che ancora "la voce non è bella".

Il Papa, che ha lasciato Santa Marta per raggiungere l’Aula Paolo VI, ha pronunciato le poche parole sul suo stato di salute, infatti, con la voce un po’ affaticata. Poi ha passato la parola, sia per la lettura della catechesi che per quella dei saluti ai fedeli dei vari gruppi linguistici, a monsignor Filippo Ciampanelli della Segreteria di Stato.
 

L'esibizione circense e quel sorriso strappato - Fuori programma durante l'udienza generale. Ad allietare il Papa c'è stato un gruppo di circensi che si sono esibiti facendo sorridere e divertire il pontefice. I circensi, alcuni dei quali molto giovani, partecipanti al Festival dei talenti circensi italiani, hanno fatto ingresso nella grande aula conclusione dell'udienza, prima dei saluti finali in lingua italiana. Le loro acrobazie, la musica e la loro arte hanno evidentemente rallegrato Francesco che li incoraggiati e salutati e alla fine del breve spettacolo, facendo con loro anche una foto di gruppo. E' stato lo stesso Pontefice, poi, a volerli salutare e ringraziare pubblicamente. "Vorrei ringraziare per questo momento di gioia, questi ragazzi e ragazze del circo. - ha detto il Papa rivolgendosi ai presenti - Il circo esprime una dimensione dell'animo umano, quella della gioia gratuita. Quella gioia semplice, fatta con la mistica del gioco. Ringrazio tanto questi ragazzi che fanno ridere ma che ci danno anche un esempio di allenamento molto forte, perché per arrivare al loro livello significa avere un grande allenamento". Ha quindi invitato i tanti fedeli presenti a un "bell'applauso a loro".

L’appello: "Auspico che prosegua la tregua a Gaza" - "Per favore, continuiamo a pregare per la grave situazione in Israele e in Palestina. Pace per favore, pace», ha detto poi Francesco al termine dell’udienza generale, scegliendo di fare personalmente questo appello per la pace, nonostante abbia dovuto interrompersi per qualche colpo di tosse. «Auspico che prosegua la tregua in corso a Gaza, affinché siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l’accesso ai necessari aiuti umanitari. Ho sentito la parrocchia lì, manca l’acqua, manca il pane, la gente soffre. È la gente semplice, la gente del popolo che soffre, non soffrono quelli che fanno la guerra. Chiediamo la pace".
 

Un pensiero all’Ucraina - Il Papa Francesco ha parlato anche della guerra in Ucraina. "Non dimentichiamo, parlando di pace, il caro popolo ucraino, che soffre tanto, ancora in guerra". "La guerra sempre è una sconfitta. Tutti perdono. Tutti no: c’è un gruppo che guadagna tanto, i fabbricatori delle armi, questi guadagnano bene sopra la morte degli altri", ha sottolineato il Pontefice.

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