La difesa: "errore contabile"

Palermo, soldi in cambio di un posto sicuro in paradiso: indagate una suora e la sua collaboratrice

La procura di Palermo ha chiuso le indagini su suor Antonina Cataldo e la sua assistente. Secondo la difesa, si tratterebbe solo di "un errore contabile"

01 Lug 2026 - 18:04
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Sosteneva di essere in contatto con Dio e si faceva pagare dai fedeli assicurandogli di poterli salvare dall'inferno. Meglio se in contanti. A suor Antonina Cataldo e alla fidata collaboratrice Giuseppa Cardinale la procura di Palermo ha notificato l'avviso di conclusioni indagini. Le due - la prima la mente, la seconda il braccio - sono accusate di truffa aggravata "dall'aver sfruttato la debolezza psicofisica dei fedeli". 

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I presunti ricatti e il bottino da oltre 200mila euro

 Suor Antonina, secondo l'ipotesi degli inquirenti, avrebbe ideato il raggiro. Forte dei suoi 88 anni e della sua fama di religiosa, in quanto fondatrice dell'Istituto religioso delle sorelle missionarie della misericordia a Carini, era in grado di avvicinare fedeli e convincerli a versare denaro in cambio della promessa della salvezza eterna. O, talvolta, con il ricatto della paura di finire all'inferno. A raccogliere i contanti ci avrebbe pensato proprio il suo braccio destro, Giuseppa Cardinale. Il caso è scattato dalla denuncia di sette fedeli, che hanno raccontato di essere stati truffati tra il 2010 e il 2024 fra Palermo, Carini e Torretta. Per un totale di 210mila euro, di cui 177mila in bigliettoni. 

Il difensore: "Nessuna truffa, solo errore contabile"

 "Francamente non si comprende perché mai una suora che ha donato tutta la sua vita e i tutti i suoi averi, compreso il luogo della missione, che valgono molto di più, debba appropriarsi di 200mila euro", ha sostenuto l'avvocato Bartolomeo Parrino, difensore della religiosa che con la sua comunità da anni è impegnata ad aiutare giovani mamme, ragazzi in difficoltà ed ex detenuti. "La Curia si è attivata per prima per chiudere la missione. Non si sfrattano le famiglie, perché sfrattare la missione? Dimostreremo che potrebbe esserci stata superficialità contabile, ma certamente nessun raggiro".

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