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Nonna Peppina, cʼè lʼok della Procura di Macerata: "Ora può riavere la casetta"

Lʼanziana, ormai simbolo di tutti i terremotati, è ancora in ospedale

La tenacia di nonna Peppina - che a 95 anni sta lottando per riavere la sua casetta di legno collocata a San Martino di Fiastra, in provincia di Macerata - sta dando i suoi frutti. Un ulteriore passo, decisivo ma non ancora definitivo, arriva dalla Procura, che ha dato parere favorevole al dissequestro della casa. La nonnina più famosa d’Italia, se anche il gip dovesse essere d'accordo, potrà finalmente tornare nella sua casetta. L’anziana si trova ancora in ospedale, ma si è ripresa.

Nel depositare il parere favorevole al gip, il procuratore di Macerata Giovanni Giorgio ha specificato che l’immobile potrà essere utilizzato solo per esigenze abitative di nonna Peppina e che se quest’ultima non dovesse utilizzarlo dovrà essere demolito. O buttato giù quando l’anziana potrà rientrare nella sua vera casa, distrutta dal terremoto di due anni fa.

Il parere favorevole al dissequestro si basa sul decreto "Salva-Peppina", approvato alla fine dello scorso anno, e non su quello entrato in vigore il 25 luglio scorso, che prevede la regolarizzazione delle casette di legno abusive che si sono diffuse nel cratere del terremoto da due anni a questa parte.

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