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Negozio di scarpe richiama un femminicidio nella campagna pubblicitaria, il web insorge

Lʼimmagine utilizzata dalla ditta Eredi Corazza di Frascati ritrae una donna a terra con i pantaloni slacciati da cui spuntano gli slip

Negozio di scarpe richiama un femminicidio nella campagna pubblicitaria, il web insorge

In Rete si stanno scatenando discussioni accese e proteste contro la campagna pubblicitaria shock utilizzata dalla ditta di scarpe Eredi Corazza di Frascati. La foto che ha fatto indignare gli utenti ritrae una donna distesa a terra con i pantaloni abbassati, dai quali spuntano gli slip, e la maglietta alzata. L'immagine sembrerebbe ricordare una vittima di femminicidio.

"La premiata ditta Eredi Corazza, Frascati, che per pubblicizzare un paio di scarpe, peraltro orribili, nel suo negozio online sceglie l'immagine di una donna forse morta, forse stuprata, forse tutti e due: prima stuprata poi ammazzata. Segnarsi il nome e adoperarsi perché non venda più manco uno spillo". E' quanto scrive Flavia Perina che posta sul suo profilo ufficiale Facebook la foto in cui è immortalato a terra il corpo di una giovane donna (il volto è nascosto) con un paio di scarpe nere di cuoio con zip laterale a zeppa alta.

Ma le scarpe passano in secondo piano: ad attirare l'attenzione è la ragazza con i jeans aperti leggermente calati, con gli slip blu che si intravedono, una mano aperta inerme sulla strada e una posizione che lascia intuire che quella giovane è stata forse stuprata, o vittima di una brutale aggressione. Immagine che ha scatenato l'ira del web con centinaia di commenti. C'è chi vi vi scorge il segnale di un pensiero dominante maschilista che relega la donna a oggetto dell'immaginario patologico di molti uomini: "Mimare la scena di uno stupro per pubblicizzare un vostro prodotto? Vi segnalo subito". E ancora: "La ditta dovrebbe fallire", "Che oscenità" e via discorrendo, anche se qualcuno scrive che si tratta di pura provocazione pubblicitaria, per attirare l'attenzione sull'aumento di casi di femminicidio, ma quest'ultima ipotesi non convince quasi nessuno.

La casa produttrice delle scarpe, la Ixos, che si è dissociata dall'iniziativa: "L'azienda Ixos prende con forza le distanze dalla pubblicazione delle foto in questione. Premettendo che chi ha pubblicato tale scatto lo ha fatto in totale autonomia decisionale e che non ha interpellato l'Azienda ne' prima ne' a pubblicazione avvenuta, ci teniamo a dissociarci completamente".

"Prendiamo atto del fatto che la nostra immagine non sia stata apprezzata e affermiamo che sia stata mal interpretata". Così Eredi Corazza, azienda specializzata nella vendita di scarpe, borse e accessori di fascia alta, risponde sulla sua pagina Facebook alle migliaia di critiche ricevute. Nel lungo post l'azienda dedica ampio spazio alla descrizione dei loro prodotti ("standard qualitativi elevati"), dei loro clienti ("fidelizzate", "che amano prendersi cura della femminilità") e delle "anime giovani e passionali" che gestiscono la Eredi Corazza, cercando di "connettere sempre più l'Arte con il mondo della moda". E, ancora, decine di righe per spiegare che le immagini "sono finalizzate alla vendita del prodotto stesso", ma si basano su "ricerche stilistiche e canoni estetici" tali da spingere la stessa azienda "a nominare creativi espressionisti" di una certa fama. Una ricerca, dicono, che "ha basi culturali più solide", legate "ai grandi movimenti artistici e pubblicitari che hanno da sempre fatto la storia".

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