PROPOSTA AL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI

Medicina, il ministero è pronto a modificare l'accesso alla facoltà: programmi ridotti e periodi didattici più lunghi

Anna Maria Bernini presenta la sua proposta al Consiglio nazionale degli studenti: esclusi passi indietro come il ritorno ai test d'ingresso ma ok a rivedere il nuovo sistema

17 Dic 2025 - 08:54
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Il ministero dell'Università è pronto a modificare l'accesso degli studenti a Medicina. La proposta è arrivata da Anna Maria Bernini, che al Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) ha parlato dell'istituzione di un tavolo di confronto permanente sulla riforma per accedere alla facoltà. Il ministro ha escluso passi indietro, come il ritorno ai test d'ingresso, ma ha manifestato piena disponibilità a intervenire sul funzionamento del nuovo sistema già dal prossimo anno, valutando una riduzione dei programmi d'esame, l'estensione della durata delle lezioni e un ampliamento dei tempi tra la fine dei corsi e gli appelli, così da garantire maggiore spazio alla didattica. È quanto si apprende da fonti interne alla riunione con i rappresentanti degli studenti. 

Continua la protesta degli studenti

 Mentre il tavolo di confronto permanente lavorava ai correttivi sull'ingresso a Medicina, continuava la protesta dell'Unione degli universitari, Adi e Primavera degli studenti. "Il fatto che la ministra, a metà dell'anno accademico, non abbia idea di cosa fare è preoccupante - hanno spiegato -. Il semestre filtro, secondo i manifestanti, è una falsa soluzione che non affronta la carenza di personale sanitario né garantisce il diritto allo studio. Il numero chiuso va superato, il semestre filtro va abolito, e servono investimenti strutturali". 

Al centro del dibattito l'accesso a Medicina

 Il confronto tra Bernini e gli studenti durante il Cnsu, durato oltre tre ore, ha toccato vari temi: dai rapporti con gli atenei e alle borse di studio fino al nuovo corso per gli allievi dell'accademia di Modena all'Università della città. Al centro del dibattito, anche la riforma dell'accesso a Medicina con il semestre aperto. L'incontro si è concluso con qualche battuta sul tema "contestazioni". Quando la ministra ha detto di essere stata contestata in tutte le Università, un rappresentante calabrese ha chiarito: "All'Università della Calabria no". E i rappresentanti dell'Udu hanno replicato: "Perché non c'è l'Udu". Un siparietto che è stato accolto dal sorriso di tutti i presenti. 

Le opposizioni all'attacco

 Meno concilianti le opposizioni, con Antonio Caso (M5s) che ha attaccato: "Non vogliamo toppe: serve un cambio radicale e, visto l'attacco gratuito agli studenti, che la ministra chieda scusa a chi ha offeso invece di liquidare tutto con battute indegne di chi fa il ministro dell'Università". E Cecilia D'Elia, senatrice Pd: "Un vero e proprio inganno, consumato sulla pelle non solo degli aspiranti medici, ma del Paese intero". Mentre il deputato Avs Francesco Mari: "Serve una proposta di riforma per l'accesso alla facoltà che deve mettere a punto il Parlamento". 

Question Time per Bernini

 Mercoledì in Question Time e giovedì Bernini parlerà della riforma dell'accesso in Parlamento dopo aver chiarito, in commissione Istruzione: "Tutto è perfettibile, è una riforma di prima applicazione, non voglio sostenere sia la migliore del mondo ma i principi alla sua base sono inclusività, democrazia, volontà di dare più opportunità ai giovani e al sistema, con l'obiettivo di formare più medici. I risultati si verificheranno a semestre terminato". 

Gli step delle prove

 Le lezioni sono iniziate a settembre per tutti gli studenti e il 20 novembre c'è stato il primo appello delle tre prove d'esame: Chimica, Biologia e Fisica. I risultati hanno visto solo il 22-23% dei ragazzi passare le prime due materie; il 10-15% ha preso 18 o più a Fisica. Il 10 dicembre c'è stato il secondo appello, i risultati si sapranno il 23 dicembre. E il 12 gennaio sarà pubblicata la graduatoria nazionale con il ministero che ha deciso che, in ordine di merito, entreranno anche coloro che hanno ottenuto solo due sufficienze. Anche a loro verrà assegnata una sede di studio e lì, entro il 28 febbraio, data finale del semestre filtro, dovranno recuperare il debito formativo. "E' vero, Fisica è risultata una materia ostica, ci confronteremo con le Università, sempre tenendo conto dell'autonomia universitaria", ha commentato Bernini. 

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