FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Delitto Gorlago, condannata a 30 anni Chiara Alessandri: uccise la moglie del suo ex amante

Il 17 gennaio 2019 la donna ha dato fuoco a Stefania Crotti mentre era ancora viva e lʼha abbandonata a Erbusco

E' stata condannata a 30 anni Chiara Alessandri, la donna che il 17 gennaio del 2019 a Gorlago, nella Bergamasca, uccise Stefania Crotti, moglie del suo ex amante. Il pm aveva chiesto l'ergastolo. L'autopsia aveva stabilito che la vittima era stata data alle fiamme ancora viva. Chiara Alessandri ha iniziato un percorso di riavvicinamento con i suoi tre figli che ha cominciato a rivedere attraverso video chiamate.

 

Il marito della donna uccisa, Stefano Del Bello, aveva riconosciuto il cadevere, ritrovato ad Erbusco, grazie alla fede nella quale erano incisi i nomi e la data del matrimonio. L'uomo, dopo la lettura della sentenza, ha commentato: "Mi aspettavo l'ergastolo".

 

"Resta un dramma enorme, dal punto di vista processuale sono emerse le reali intenzioni della mia assistita che non erano quelle di uccidere brutalmente la vittima - ha spiegato l'avvocato Gianfranco Ceci, legale di Chiara Alessandri -. Dal punto di vista processuale è stato un successo, perché il giudice ha ritenuto assorbito il reato di distruzione di cadavere da quello di omicidio. Chiara Alessandri è frastornata, ma consapevole di quello che ha fatto".

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali