FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51

Coronavirus, gaffe di Gallera: "Con indice Rt a 0,51 ci vogliono due positivi per infettarmi" | Il M5s attacca: "Questa è la Lega in Lombardia"

Lʼassessore alla Sanità lombarda ha confuso quello che è un dato meramente statistico con la sua applicazione "in concreto". E lʼerrore non è passato inosservato

Gaffe dell'assessore alla Sanità della Lombardia Giulio Gallera, che per spiegare l'andamento del contagio da coronavirus in Lombardia ha detto: "L'indice Rt a 0,51 vuole dire che per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette. Questo vuol dire che non è cosi semplice trovare due persone infette nello stesso momento per infettare me". Il video, con relativo errore, non è passato inosservato, soprattutto sui social, dove Gallera è stato sonoramente bacchettato.

 

Basta infatti incontrare in modo ravvicinato una persona con il Covid 19 per contagiarsi. L’indice Rt, che misura la velocità di diffusione del virus, attualmente in Lombardia è allo 0,5, in che significa che un malato è in grado di trasmetterlo a meno di una persona. Si tratta però di un conteggio che vale solo a livello statistico e non è applicabile in modo grossolano nella realtà. Quando l’Rt invece è uguale a uno vuol dire che per un malato c’è un contagiato, ma la trasmissione in ogni caso resta da una persona all’altra.

 

Il M5s attacca: "Questa è la Lega in Lombardia" - Lo scivolone dell'assessore ha riacceso lo scontro tra il movimento pentastellato e la Lega, che già in settimana aveva registrato toni violenti per il caso Ricciardi (alla Camera il deputato M5s aveva aspramente criticato la Sanità lombarda suscitanto diverse proteste da parte degli esponenti del Carroccio). 

 

Gallera replica: "Spiegato indice contagio in modo semplice" "Sono allibito, addirittura in campo abbiamo messo i comici. Ho solo cercato di spiegare in maniera molto semplice quello che sta succedendo. Abbiamo cercato di spiegare cos'è l'indice di contagio R0 in modo semplice". Così a "Stasera Italia" l'assessore Gallera, ha spiegato la sua gaffe.  "Quando l'indice di contagio a 0,5 - ha sottolineato - vuol dire che una persona può infettare un'altra persona, quando è a due vuol dire che una persona ne infetta due. Quando è 0,5 i testi scientifici dicono che in una comunità di 100 persone ne infettano 50. Quindi ho evidenziato il rallentamento del contagio". 

 

"C'è un evidente attacco politico alla Lombardia" Secondo Gallera, "c'è un evidente attacco politico alla Lombardia. E' un attacco al modello lombardo che da sempre è la locomotiva del Paese". E poi: "Temiamo di restare indietro nelle aperture del 3 giugno? Ho paura che ci sia una recrudescenza del contagio, sono molto preoccupato per questo. Cercheremo di stare attenti, abbiamo messo in campo misure molto tempestive. Noi non rimarremo indietro, la Lombardia si sta già riorganizzando".
 

Fase 2, a Milano si torna a fare shopping: in vetrina manichini con la mascherina

La Fase 2 dell'emergenza coronavirus non vuol dire solo bar e ristoranti, ma anche shopping. A Milano, i negozi delle principali vie della città hanno rialzato le saracinesche e non sono pochi i cittadini che hanno dedicato la giornata all'acquisto di vestiti, borse, scarpe e trucchi. La novità sta però nelle vetrine: i manichini indossano la mascherina.

Commenti

Commenta
Disclaimer

Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali