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Lecce, dipendente di un centro di accoglienza: "Sforbiciare i 35 euro significherebbe scardinare il sistema"

A "Stasera Italia" la donna spiega perché, secondo lei, non sarebbe giusto tagliare la somma, come invece vorrebbe fare Salvini

Ridurre i contributi dell’accoglienza. È questo l’obiettivo del ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha promesso di tagliare i 35 euro al giorno destinati a ogni migrante. Non sempre questi soldi vengono spesi bene dai centri di accoglienza, com’è accaduto a Latina, dove la polizia ha arrestato sei persone responsabili di onlus che ospitavano migranti in condizioni di degrado.

C’è però anche l’altra faccia dell’accoglienza, come in un centro di Lecce, in cui si sono recate le telecamere di "Stasera Italia". Una dipendente spiega come vengono impiegati i famosi 35 euro: "I costi di accoglienza comprendono 1,50 euro di pocket money, 5 di vitto, 1,50 circa di affitto e utenze, 2 circa per l’abbigliamento, 8 per l’integrazione, 12 euro circa vengono destinati al personale e 5 euro circa al pagamento delle somme indirette (spese amministrative, ndr)". "Sforbiciare questa somma - sottolinea la donna - significa scardinare il sistema di accoglienza e premiare chi, nel corso di questi anni, ha fatto un’accoglienza basata sui grandi numeri e sulla speculazione".

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