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Terremoto, il sindaco di Accumoli: "Non ho più soldi in cassa, niente stipendi"

Per i lavoratori assunti a tempo determinato dopo il terremoto sono stati spesi 700mila euro, mai erogati dal Commissario straordinario alla ricostruzione. E adesso il Comune è a secco

Il Comune di Accumoli (Rieti), uno dei paesi colpiti dal terremoto che ha devastato il Centro Italia nel 2016, "non ha più cassa". Lo ha affermato il sindaco Stefano Petrucci, aggiungendo di "non essere più in grado di pagare stipendi e tredicesime ai 21 lavoratori assunti a tempo determinato dopo il sisma, con il decreto legge 189 del 2016, né ai dieci di ruolo che avevamo già in organico". E precisa: mai erogati i fondi dal Commissario staordinario.

I 700mila euro sono i soldi che sono stati spesi dal Comune per i 21 lavoratori dal giorno che sono stati assunti a oggi. "La struttura commissariale del governo (il Commissario straordinario alla ricostruzione, ndr) - ha spiegato ancora il sindaco - non ha erogato i fondi alla Regione Lazio e quindi noi non abbiamo ricevuto ancora nulla. Al momento non abbiamo dunque disponibilità di cassa".

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