VIA ALLA MOBILITAZIONE

Sciopero dei medici il 17 e 18 marzo per "rilanciare la sanità pubblica"

I camici bianchi annunciano una mobilitazione di protesta contro il governo "a garanzia dell'accesso alle cure e contro l'invadenza pervasiva della burocrazia"

01 Mar 2016 - 15:51

    © ansa

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I medici annunciano uno sciopero di due giorni per protestare contro il governo e per rilanciare la sanità pubblica. Le procedure ufficiali che porteranno alla manifestazione nazionale della categoria sono state già attivate, come fa sapere il maggiore dei sindacati, l'Anaa-Assomed. La mobilitazione, dicono i responsabili, è stata organizzata "a garanzia dell'accesso alle cure dei cittadini" e "contro l'invadenza pervasiva della burocrazia".

Ad aderire sono stati i medici dipendenti, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, gli specialisti ambulatoriali, i dirigenti sanitari del Servizio sanitario nazionale.

"In assenza di un confronto e di una intesa programmatica con il governo continua come preannunciato - dicono i sindacati - la mobilitazione di tutti i medici, a prescindere dallo stato giuridico, e dei dirigenti sanitari, per il rilancio della sanità pubblica a garanzia dell'accesso alle cure dei cittadini e per la valorizzazione del loro ruolo e del loro lavoro. Contro l'invadenza pervasiva della burocrazia e il disinteresse della politica e della azione di governo, intendiamo ricostruire insieme ai cittadini, come testimoniato nella grande manifestazione svoltasi il 20 febbraio a Napoli, un sistema sanitario oggi a pezzi".

E così la sanità si ferma, per la prima volta nell'ultimo decennio, per 48 ore consecutive, garantendo i servizi di urgenza ed emergenza.

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