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Roma, Fortini (Ama): su rifiuti esiste pericolo condizionamento esterno per il Campidoglio

Il presidente dimissionario dellʼazienda dei rifiuti capitolina traccia un bilancio tragico della capitale: "Non esiste nessun ciclo integrato"

Roma, Fortini (Ama): su rifiuti esiste pericolo condizionamento esterno per il Campidoglio

"Esiste" sui rifiuti un "pericolo di condizionamento dall'esterno della amministrazione" comunale. Così Daniele Fortini, presidente dimissionario di Ama, audito in commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti. A Roma "non esiste un ciclo integrato dei rifiuti urbani ed è un punto di vulnerabilità molto forte alla possibilità di messa in sicurezza igienica e sanitaria della Capitale".

Gli impianti di trattamento meccanico biologico, "i Tmb, creano rifiuti da rifiuti" e sono "il più grande impedimento all'economia circolare, al creare prodotti da riciclo". Così Daniele Fortini parla delle carenze strutturali a Roma sul ciclo dei rifiuti. "Sono impianti che separano la parte combustibile dei rifiuti da quella umida e generano scarti da trattare o smaltire", prosegue Fortini che aggiunge che "la presenza dei Tmb obbliga ad avere in uscita inceneritori e discariche per il ciclo integrato" e "se restano i Tmb si avrà bisogno di discariche e inceneritori". "L'intasamento degli impianti Tmb - ha detto Fortini - genera come riverbero l'impossibilità di togliere i rifiuti dalle strade".

Rifiuti entrano e rifiuti escono - "Il progetto degli ecodistretti è l'alternativa non solo alle discariche e agli inceneritori ma anche ai Tmb da cui grandi rischi possono venire perché trattano, ma non trasformano i rifiuti, rifiuti entrano e rifiuti escono".

"Muraro in Ama non era semplice consulente" - L'attuale assessore all'Ambiente di Roma "Paola Muraro in Ama non era una semplice consulente, una persona che gestiva le relazioni con le autorità terze per quanto di sua competenza, ma in quanto responsabile delle autorizzazioni ambientali aveva il compito di vagliare il processo di lavorazione, omologare rifiuti in entrata e in uscita. Muraro è stata influente in Ama, non una dei tanti consulenti". Questa la pesante accusa di Daniele Fortini, presidente dimissionario di Ama, in Commissione parlamentare.

Con l'assessore Muraro è guerra aperta - E l'audizione alla Camera è solo l'ultimo tassello di una giornata calda per Fortini che ha di fatto iniziato una guerra aperta con l'assessore all'Ambiente di Roma, Paola Muraro che dell'Ama è stata negli anni passati anche consulente. "Vado avanti, non ho nessun conflitto. A ridurre così Roma è stata la dirigenza dell'Ama", dice l'assessore della giunta Raggi. Fortini non ci sta per niente e affonda: "Il golpe c'è, è mirato a rimuovere chi in Ama crea ostacolo a disegni molto evidenti. Quando io e l'ingegner Filippi (ex dg della municipalizzata, ndr) rivendicavamo l'autonomia di Ama, Cerroni ci rispondeva: 'Siete degli illusi, tanto vi cacciano'". E ancora: "Muraro mi ha chiesto di usare il tritovagliatore di Cerroni, di portare i rifiuti ad un impianto abusivo".

Taverna: "Da Fortini solo accuse infondate" - A difendere la Muraro ci pensa anche la senatrice M5s, Paola Taverna che su Facebook scrive: "Daniele Fortini (Presidente Ama) ha lanciato per mezz'ora accuse infondate contro il M5S, con la complicità della giornalista Rai compiacente, senza contraddittorio e con commento finale di un leghista che gli dà manforte. P.S. Gentile dottor Fortini, sono addolorata che sia stato premiato con solo 113.000 euro, invece che i 160.000 previsti dal tetto massimo. Ritenti, sarà più fortunato... sicuramente lontano da Roma".

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