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Rogo Fiumicino, esclusa l'origine dolosa Anche per venerdì il 50% dei voli a rischio

Dopo l'incendio al Terminal 3, ripresa lentamente l'operatività, ma i disagi permangono. La Procura sequestra l'area interessata dal rogo

- Un incendio è divampato mercoledì notte nel Terminal 3 dell'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. La zona che ospita i voli internazionali è stata evacuata e i Vigili del fuoco hanno impiegato tre ore per spegnere le fiamme. Esclusa l'origine dolosa del rogo, che ha distrutto 400 mq di negozi. Complessivamente l'aerea interessata dall'incendio è di mille mq. Tre gli intossicati.

    Bruciati 400 mq di negozi - Sono molti i negozi distrutti nell'incendio che si è sviluppato all'interno dell'area commerciale al piano -1 del Terminal 3 e ha interessato un'area di circa 400 metri quadrati. Le fiamme avrebbe provocato la distruzione anche di alcune cabine di controllo passaporti. Centinaia di metri quadrati andati completamente in fumo, l'area commerciale sventrata con le vetrine dei negozi irriconoscibili e i gate trasformati in varchi sul nulla.

    Enac: "Probabile che la causa sia un corto circuito" - Nessun atto doloso, ma un corto circuito nell'area commerciale ha provocato il rogo, secondo quanto riferito dal presidente dell'Enac Vito Reggio. "Stiamo sentendo una teste che ci ha indicato l'origine dell'incendio in un vano dietro il frigorifero dell'esercizio commerciale", ha detto il vice questore Antonio Del Greco. "La dipendente del bar ha fatto subito allontanare le persone e poi è scattato l'allarme, attorno a mezzanotte. E' una testimonianza che stiamo valutando secondo gli elementi che hanno i vigili del fuoco".

    La Procura apre un'inchiesta - La Procura di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta sull'incendio, e il pm Valentina Zaratto, che procede per incendio colposo contro ignoti, ha disposto il sequestro dell'intera area interessata dalle fiamme. Tra le ipotesi un surriscaldamento dell'impianto elettrico nel Terminal delle partenze internazionali. Circostanza, questa, esclusa da Adr. Gli investigatori, comunque, stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere posizionate nell'area dell'incendio. Al lavoro anche gli agenti della polizia Scientifica e gli uomini del Nucleo Investigativo Antincendio dei vigili del fuoco.

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    Tre le persone intossicate - I pompieri hanno estratto tre persone che erano all'interno e che sono rimaste lievemente intossicate dal fumo. Un dipendente della compagnia aerea olandese KLM ha manifestato sintomi da infarto. L'uomo è stato trasportato in ambulanza al "Grassi" di Ostia dove è stato tenuto in osservazione.

    Disagi anche per venerdì - L'Enac "informa che l'operatività dell'Aeroporto di Roma Fiumicino sta gradualmente riprendendo, sebbene con capacità ridotta", e che "dalla mezzanotte di giovedì alla mezzanotte di venerdì 8 maggio, raggiungerà il 50% della capacità operativa del periodo".

    Le fiamme divampate dopo mezzanotte - L'incendio è scoppiato alle 00:06, ma solo alle 4 del mattino è stato deciso di chiudere l'intero aeroporto, comprese strade e ferrovie di accesso allo scalo, mandando in tilt l'intero quadrante sud della Capitale e non solo. La stazione Termini è stata presa d'assalto da passeggeri in cerca di un treno nell'impossibilità di partire in aereo. Il sistema antincendio dello scalo di Fiumicino, hanno confermato da AdR, ha funzionato correttamente, ma ora resta da capire come mai le fiamme siano riuscite ad avvolgere lo scalo in pochi minuti.

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    di Paolo Capresi

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