NUOVI PROCESSI

Mafia Capitale, i pm chiedono rinvio a giudizio per 24 persone

Nuove richieste per il ras delle cooperative Salvatore Buzzi e per l'ex direttore generale Ama Giovanni Fiscon, già implicati nel procedimento in corso a Rebibbia

02 Dic 2016 - 09:25

Presto potrebbero partire nuovi processi su Mafia Capitale. I pm della procura di Roma che indagano sul 'mondo di mezzo' hanno infatti chiesto il rinvio a giudizio per 24 persone. Tra le nuove richieste figurano i nomi dell'imprenditore delle cooperative Salvatore Buzzi e dell'ex direttore generale di Ama Giovanni Fiscon, entrambi già imputati nel procedimento in corso nell'aula bunker di Rebibbia.

Siamo dunque arrivati a un ulteriore, e forse ultimo, filone nella vicenda che ha di fatto travolto, negli ultimi due anni, gran parte delle amministrazioni locali.

Ora il procuratore aggiunto Paolo Ielo, d'intesa con i pm Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli, chiede ora il processo per Buzzi, Fiscon, l'ex capogruppo Pd nel consiglio comunale di Roma, Francesco D'Ausilio, e altre 21 persone. Nell'atto formulato dagli inquirenti ci sono, a seconda delle singole posizioni dei protagonisti, una serie di episodi di corruzione e turbativa d'asta, oltre ad eventi di finanziamento illecito e di rivelazione del segreto d'ufficio.

Nell'elenco figurano imprenditori come Fabrizio Amore e Flavio Ciambella, ma anche l'ex sindaco del Comune di Sant'Oreste Sergio Menichelli, per il quale la misura cautelare a suo tempo applicata decadde per insussistenza.

Tra gli accusati ci sono poi il presidente della cooperativa "Capodarco" Maurizio Marotta e l'ex direttore del X Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde-Protezione civile di Roma Capitale, Fabio Tancredi; Nadia Cerrito, collaboratrice di Buzzi, Clelia Logorelli, quale dirigente presposto al settore verde di Eur spa, e ancora Giampaolo Cosimo De Pascali, l'appuntato in servizio al reparto Carabinieri Presidenza della Repubblica (Ufficio direzione sovrintendenza centrale servizi di sicurezza): di lui Buzzi, secondo gli inquirenti, si sarebbe servito per avere informazioni e favori. Il periodo di tempo al vaglio è quello che va dal 2011 al 2014. La formale conclusione delle indagini e il deposito degli atti risalgono a luglio. Restano sullo sfondo i ruoli di coloro che sono stati stralciati, mentre verso la primavera potrebbe concludersi a Rebibbia il procedimento per i 46.

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