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> Tgcom24 > Cronaca > Piemonte > Fecondazione in vitro, le Regioni:"Mamme non oltre i 43 anni"
20.9.2011

Fecondazione in vitro, le Regioni:
"Mamme non oltre i 43 anni"

Il progetto di legge allo studio di un comitato interregionale

11:45 - Quarantadue anni, 11 mesi e 29 giorni: è il limite d'età che le Regioni vogliono imporre alle donne che intendono sottoporsi a trattamenti di procreazione medicalmente assistita rimborsati dal Servizio sanitario nazionale. Un progetto in tal senso, elaborato dal tavolo tecnico interregionale sulla procreazione assistita, dovrà essere vagliato dagli assessori regionali alla Salute. L'iniziativa giunge in piena polemica sulle "mamme-nonne".
"L'idea è di uniformare i criteri di accesso in tutte le Regioni - spiega Stefano Marson, del coordinamento tecnico interregionale della commissione Salute - perché ora alcune hanno posto dei limiti e altre no". In Veneto è di 50 anni per le donne e di 65 per gli uomini; in Toscana è di 42 meno un giorno.

Il documento delle Regioni riprende anche alcune linee guida sulla legge 40, come limitare l'accesso a donne anche più giovani ma con diabete e un indice di massa corporea eccessivo e troppo basso, cioè né donne obese né troppo magre, e a chi è diabetica. Ogni regione potrà stabilire poi se le coppie dovranno contribuire o meno alla spesa.

I medici non sono tuttavia tutti concordi. Il codice deontologico degli ordini dei medici prevede il divieto di attuare pratiche di fecondazione assistita in donne in menopausa non precoce. Ma, secondo alcuni specialisti, come Luca Gianaroli, presidente del Sismer (Società italiana studi medicina della riproduzione) il limite d'età vuole essere imposto per frenare la spesa su trattamenti sanitari poco redditizi. L'accesso alla pma, secondo Gianaroli, non dovrebbe essere deciso su un dato meramente anagrafico, ma su parametri come il dosaggio ormonale dell'fsh e dell'amh, la regolarità dei cicli mestruali, il peso della paziente e la sua storia clinica.

Quanto al rischio delle "mamme-nonne" - come il caso della bambina torinese nata da una mamma di 56 anni alla quale è stata tolta dal tribunale o delle due gemelle nate da madre 57enne a Salerno - fino al 2004, quando anche in Italia era consentita la fecondazione eterologa, ci si regolava così: si guardava l'ultima età in cui le donne partorivano naturalmente, cioè 47 anni, e posto il limite di accesso a 46 anni.

Secondo i dati Istat, le mamme in età avanzata non sono così rare: ogni anno in Italia nascono 1200 bambini da donne di età compresa tra 45 e 50 anni.

Dopo la fissazione del tetto anagrafico da stabilire per le mamme che intendono ricorrere alla fecondazione in vitro, il tavolo tecnico interregionale dovrà esaminare argomenti non meno cruciali: le tariffe di rimborso per le strutture (in Piemonte sono state abbassate mettendo in difficoltà i centri privati), il limite di trattamenti rimborsabili per ciascuna paziente.
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I VOSTRI COMMENTI

Franky_Lud - 21/09/11

Talune leggi, per fortuna, hanno un effetto limitato alla propria nazione ... e per fortuna esistono paesi esteri!

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Vicky66 - 20/09/11

Trovo ignobile che alcune donne( spesso con figli o comunque senza problemi di salute legati alla fertilita') accusino offendendo gratuitamente altre donne meno fortunate che per 1000 ragioni si ritrovano oltre i 40 anni a far di tutto per avere un figlio. E trovo assurdo che ci debba essere uno Stato a decidere se io debbo o non debbo avere un figlio. Ma dove stiamo andando? La liberta' della persona che fine ha fatto? L'umanita' verso gli altri dov'e'? Un grande augurio alle donne che lottano.

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Vicky66 - 20/09/11

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sael78 - 20/09/11

genitori sì ma non ad ogni costo e nel limite della decenza per il bene del figlio.anch'io penso sia giusto imporre un limite di età,non 40 anni che oggi son ben diversi,anche 50...ma oltre non concordo.I genitori devono essere un punto di riferimento,qualcuno su cui contare,non da accudire!i figli sentono il peso dell'eccessiva differenza di età e parlo per esperienza.Inoltre è diverso essere figlio unico con genitori vecchi o avere fratelli/sorelle maggiori,questo potrebbe allungare il limite

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Angy70 - 20/09/11

concordo pienamente con apple e fede,io sono un caso di donna 40enne che ha incontrato l'uomo giusto a questa età per lo più con un problema all'utero da risolvere..devo chiedere il permesso allo stato per diventare mamma? O a tutte le donne giudicatrici con figli che ci definiscono egoiste? Non sapete neanche lontanamente di cosa state parlando ve lo garantisco. credete che non mi sarebbe piaciuto diventare mamma anni fa?Fatevi un esame di coscienza pima di giudicare.

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applegreen - 20/09/11

Egoista,Accessorio,Pacco Postale quante parole inutili vergognose dette da donne, tutte sicuramente con figli.FATE RIDERE!I limiti ci devono essere se ci sono situazioni in cui i figli vivono in situazioni di non benessere, ma vincolare il diritto alla maternità questo è un oltraggio alla dignità di una donna.Ed è ridicolo che parliate di orfanotrofi perchè se siete informati le leggi ci impiegano anni prima di ritenerti idoneo per l'adozione.

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