NON SOLO NISCEMI

Ispra: 1,28 milioni di italiani vivono in aree a rischio frana

Secondo l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità

28 Gen 2026 - 18:56
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Secondo i dati condivisi dall'Ispra, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, il 94,5% dei Comuni italiani si trova in aree a rischio per frane, alluvioni, valanghe e/o erosione costiera e il 19,2% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni. Un milione e 280mila abitanti vivono in aree a pericolosità da frana elevata a molto elevata. Inoltre, sei milioni e 800mila cittadini sono esposti al rischio delle alluvioni nello scenario a pericolosità idraulica media con tempi di ritorno compresi tra 100 e 200 anni. L'Istituto ricorda che tutti i dati sono a disposizione dell'intero Paese per la prevenzione e mitigazione del rischio. 

Ispra: "Comune di Niscemi storicamente interessato da frane"

 "La zona di Sante Croci è già stata colpita il 12 ottobre 1997 da una frana di vaste proporzioni. Il Comune di Niscemi è storicamente interessato da dissesti franosi, così come riportato dall'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI), che contiene a oggi oltre 684.000 frane sul territorio nazionale", così l'Ispra in una nota. L'Istituto descrive la frana di Niscemi "con un fronte lungo quattro chilometri e un abbassamento del terreno di decine di metri lungo la corona" che "sta interessando il centro abitato in prossimità del quartiere Sante Croci e la strada provinciale SP10. L'abitato di Niscemi sorge su un pianoro delimitato, in prossimità e a margine dell'abitato, da una scarpata. I terreni affioranti sono costituiti da sabbie con livelli di arenaria, poggianti su argille". 

Niscemi, la frana continua ad avanzare: "L'intera collina sta crollando"

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La piattaforma IdroGEO

 Nella nota l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha ribadito che, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, sancisce quotidianamente i principali eventi di frana che danneggiano edifici, beni culturali, infrastrutture primarie di comunicazione, tessuto economico e produttivo, per pubblicarli sulla piattaforma nazionale IdroGEO. "Uno strumento facile da usare anche con uno smartphone, sviluppato dall'Istituto con l'obiettivo di favorire il coinvolgimento delle comunità e una maggiore consapevolezza sui rischi che interessano il proprio territorio. Cliccando su "verifica pericolosità", si legge nella nota, l'utente può cercare un indirizzo, oppure geolocalizzarsi in mappa e identificare il livello di pericolosità per frane e alluvioni in un intorno di 500 metri dal punto di interesse (abitazione, attività economica o produttiva). 

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