FOTO24 VIDEO24 Logo Mediaset ComingSoon.it Donne logo mastergame Grazia Meteo.it People sportmediaset_negative sportmediaset_positive TGCOM24 meteo.it
Podcast DirettaCanale 51
Temi del momento

Inchiesta sul carcere di Bergamo: arrestati lʼex direttore e altre 5 persone

Antonino Porcino, ora in pensione, è accusato di aver avuto rapporti con persone appartenenti alla malavita e di aver sottratto beni della struttura per trarne profitto pesonale, tra cui due wc appena comprati

Inchiesta sul carcere di Bergamo: arrestati l'ex direttore e altre 5 persone

E’ accusato di avere rapporti con persone appartenenti alla malavita. Per questa ragione è stato arrestato Antonino Porcino, l’ex direttore del carcere di Bergamo. Secondo le indagini inoltre si era appropriato "a fini personali e di profitto" di alcuni beni della struttura penitenziaria come "due water nuovi e un video registratore digitale". L'arresto è scattato all'interno di un’inchiesta più ampia, nata per accertare se l’imprenditore Gregorio Cavalleri avesse avuto dei trattamenti di favore in carcere. In tutto sono 27 le persone coinvolte e sei quelle fermate.

Le accuse all'ex direttorePorcino avrebbe conosciuto persone legate alla malavita "in contesto di giochi" al casinò di Saint Vincent. Tra questi, si legge negli atti dell’inchiesta, "tale Jordan, di ingenti capacità economiche e di probabile origine rom". Nelle intercettazioni, è lui stesso a dire di sé che "spacca i milioni" e a chedere "l’amicizia" a all’ex direttore. Gli inquirenti hanno trovato l’arrestato in possesso di alcuni beni dell’Amministrazione carceraria di Bergamo. Nello specifico, "due water nuovi e imballati, un circuito DVR (un videoregistratore digitale) e plurime risme In di carta". Dagli oggetti sottratti al carcere sperava di trarne dei profitti personali. In tutto le accuse sarebbero addirittura cinque e molto pesanti: corruzione, turbata libertà degli incanti (cioè dei contratti fra pubblica amministrazione e privati), peculato, falso ideologico e truffa ai danni dello Stato.

L'inchiestaLe indagini partono da lontano. Bisogna arrivare all’autostrada Salerno-Reggio Calabria e all’imprenditore Gregorio Cavalleri, che il 3 aprile 2017 era stato arrestato dalla Guardia di finanza di Vibo Valentia che indagava sulla realizzazione della tratta. L'inchiesta in corso è partita successivamente, per accertare se l’uomo avesse goduto di un trattamento di favore mentre si trovava in carcere. Nello specifico, era riuscito a evitare il regime carcerario ordinario, facendosi ricoverare all’ospedale "Papa Giovanni XVIII" di Bergamo. Aveva presentato infatti alcuni certificati medici che attestavano uno stato di grave shock emotivo, ma alla prova dei fatti non risulta che il detenuto ne avesse effettivamente sofferto.

Le altre persone coinvolteIn tutto sono 27 le persone ingate e per sei di loro sono scattati gli arresti. Fra i fermati, anche il comandante e un commissario della polizia penitenziaria di Bergamo, oltre al dirigente sanitario del carcere lombardo. Numerose le condotte illecite. Ad esempio, false attestazioni sanitarie finalizzate a far ottenere benefici economici a Porcino, che da pochi giorni è andato in pensione. Ma anche utilizzo di personale della polizia penitenziaria in servizio, dei veicoli dell’amministrazione e di materiale del carcere. Infine, anche assunzione clientelare di personale alla struttura penitenziaria bergamasca.

Commenti
Commenta
Disclaimer
Grazie per il tuo commento

Sarà pubblicato al più presto sul nostro sito, dopo essere stato visionato dalla redazione

Grazie per il tuo commento

Il commento verrà postato sulla tua timeline Facebook

Regole per i commenti

I commenti in questa pagina vengono controllati
Ti invitiamo ad utilizzare un linguaggio rispettoso e non offensivo, anche per le critiche più aspre

In particolare, durante l'azione di monitoraggio, ci riserviamo il diritto di rimuovere i commenti che:
- Non siano pertinenti ai temi trattati nel sito web e nel programma TV
- Abbiano contenuti volgari, osceni o violenti
- Siano intimidatori o diffamanti verso persone, altri utenti, istituzioni e religioni
- Più in generale violino i diritti di terzi
- Promuovano attività illegali
- Promuovano prodotti o servizi commerciali