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Il commissario Perrotta: "Le persone scomparse in Italia sono quasi 60mila"

Esiste un numero impressionante di nomi e cognomi “tanti quanti gli abitanti di una città di medie proporzioni, tipo Savona o Matera”

Sspariti nel nulla, un esercito di fantasmi: persone di cui si sono perse le tracce e non delle quali non si sono mai ritrovati i corpi. Sono gli scomparsi che secondo Giuliana Perrotta, Commissario straordinario del governo per le persone scomparse, sarebbero quasi 60mila. Come il fisico Ettore Majorana, sparito misteriosamente la sera del 25 marzo 1938, a 31 anni a Palermo, o come il professor Federico Caffè, economista, uscito dalla sua casa di Roma, il 15 aprile 1987 senza farvi più ritorno. E' avvolta ancora nel mistero anche la vicenda di Emanuela Orlandi sparita il 22 giugno 83 a Roma a due passi dal vaticano, di Ylenia Carrisi, dissolta nel nulla a New Orlens nel 1994, di Angela Celentano, scomparsa il 10 agosto 1996 sul monte faito in Campania, di Denise Pipitone, sparita sotto casa a mazara del vallo, trapani, il 1 settembre 2004.

Misteri mai risolti, un numero impressionante di nomi e cognomi, “tanti quanti gli abitanti di una città di medie proporzioni, tipo Savona o Matera”, spiega il Commissario. Tuttavia dal 1974 al 30 giugno 2019 le denunce di scomparsa nel nostro Paese sono state 236.656 e, tra queste, 90mila circa hanno riguardato donne, di cui l’85% sono state ritrovate. Solo 1 su cento circa degli scomparsi,l'1,3%, viene poi trovato senza vita. In generale, rispetto alle denunce, molte persone sono state ritrovate, però ci sono ancora da rintracciare 59.044 persone, il 75% delle quali è rappresentato da minorenni, la stragrande maggioranza stranieri. E poi ci sono gli anziani: che rappresentano il 6% e sono soprattutto over 65 “con problemi psicologici”. "Non si smette mai di cercare una persona scomparsa", dice il prefetto Perrotta, ma ricorda che "bisogna denunciare subito la scomparsa di un parente, un amico, figlio o figlia: entro le 24 ore. Prima partono le ricerche, meglio è".

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