A PESCARA DEL TRONTO

Giordano, morto a 4 anni nel terremoto del 2016. Il papà: "Ogni giorno si sopravvive, il mio piccolo vive nella solidarietà"

Il bambino era in vacanza con la famiglia: morì assieme alla nonna Amelia. Oggi un'associazione con il suo nome aiuta i bambini svantaggiati. Il papà: "E poi oggi c'è Santiago..."

di Jessica Anostini
24 Ago 2026 - 13:48
SeguiLogo Tgcom24suSeguici su
 © Tgcom24

© Tgcom24

"È dura ogni giorno. Si sopravvive, ma parlarne per me è quasi una terapia". C'è tanta emozione e infinita sofferenza nelle parole di Massimo Ciarpella, il papà di Giordano, il piccolo di soli 4 anni che nel 2016 perse la vita nel terremoto nel Centro Italia, di cui oggi ricorre il decimo anniversario Giordano era in vacanza a Pescara del Tronto, frazione di Arquata (Ascoli Piceno), a casa dei nonni materni con la sua famiglia. Avrebbero dovuto fare rientro a casa, a Roma, due giorni dopo. Ma a casa non è mai tornato.

Giordano, morto a 4 anni sotto le macerie del terremoto a Pescara del Tronto. Il papà lo ricorda

1 di 3
© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24

© Tgcom24

© Tgcom24

Il terremoto del 2016 si è portato via il piccolo Giordano

  Quella notte dormiva al piano di sopra dell'abitazione assieme a nonna Amelia e al nonno. Alle 3.36 la terra tremò. Il piano superiore dell'abitazione letteralmente si sgretolò portandosi via per sempre Giordano e la nonna. I genitori, e la sorellina più grande, che dormivano al piano di sotto, si salvarono per miracolo. Anche il nonno si salvò. 

Il ricordo del papà

 "Ricordo tutto di quella notte. Ricordo che la casa era praticamente distrutta. Io, mia moglie e nostra figlia siamo riusciti a uscire da un piccolo varco che si era creato tra le macerie. Sentivo mio suocero che chiamava e mi sono messo subito a scavare a mani nude. Cercavo lui, cercavo Giordano, mia suocera, nel buio della notte. Quando ho trovato mio figlio sono corso dai soccorritori. Hanno provato in tutti modi a rianimarlo ma non c'è stato nulla da fare. Da allora sopravviviamo. Oggi sono dieci anni e le ricorrenze sono sempre difficili, ma la verità è che è dura ogni giorno". 

L'associazione

  La tragedia di quella notte ha stravolto per sempre la famiglia romana. Che nel dolore e nella disperazione ha provato comunque a far nascere qualcosa di speciale. Si chiama "Insieme a Giordano" ed è una associazione che si occupa di dare aiuto ai minori che si trovano in condizioni svantaggiate per problemi di salute, sociali, economici o familiari. "Io e mia moglie abbiamo cercato così di incanalare la rabbia e la sofferenza trasformando il dolore in amore. Per i bambini che hanno bisogno di aiuto organizziamo eventi, raccolte fondi e iniziative solidali. È il nostro modo di vivere oggi Giordano". 

Terremoto in Centro-Italia, ecco com'era Amatrice dopo il sisma del 24 agosto 2016

1 di 5
© Ansa
© Ansa
© Ansa

© Ansa

© Ansa

La casa per famiglie

 "Sempre nell'ambito di questo progetto due anni fa il Comune di Roma ci ha assegnato anche una casa sequestrata alla criminalità che oggi ospita le famiglie dei bambini e dei ragazzi che hanno bisogno di terapie mediche in città: "La Casa di Giordano". Una esperienza che ci assorbe completamente e che ci restituisce tantissimo in termini di emozioni, amore, solidarietà" spiega. 

Google Preferred Site

Una nuova gioia in famiglia

 "E poi c'è Santiago - conclude papà Massimo. Lui è nato dopo il terremoto del 2016. È la cosa più bella che ci è capitata da allora. La sua presenza ci ha ridato voglia di fare cose, nuova energia. Spesso quando lo guardo mi sembra di rivedere Giordano, anche se nessuno potrà mai sostituirlo". 

Ti potrebbe interessare

videovideo