Salerno, denuncia furto in pizzeria e diffonde le immagini del ladro: "Così nascono episodi estremi come il caso Roggero"
Il titolare del locale ha affidato ai social un duro messaggio di sfogo per denunciare l’accaduto, facendo riferimento al gioielliere
L'ennesimo furto nel suo locale e poi lo sfogo sui social, mostrando le immagini del ladro. La denuncia arriva da Daniele Lanzara, titolare di una pizzeria a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, che si è lasciato andare in un messaggio su Facebook con queste parole: "La sensazione più frustrante è quella di avere le mani legate. Si ha l’impressione che le risposte non siano sufficienti a contrastare un fenomeno che continua a ripetersi. È in questo clima che nascono episodi estremi, come il caso Roggero".
L'accaduto
Il furto si sarebbe verificato nella notte fra venerdì 24 e sabato 25 luglio, intorno alle 2. Un giovane, a volto semicoperto, ha utilizzato un contenitore per la raccolta differenziata del vetro per raggiungere una finestra e calarsi all'interno della pizzeria, con l'obiettivo di portare via l'incasso della serata. Incasso che non sarebbe stato più di qualche moneta. L'autore del furto avrebbe raccolto il bottino e sarebbe poi uscito senza arrecare danni al locale.
La denuncia
In seguito al furto, l'ennesimo subito da Lanzara, il titolare della pizzeria ha scritto questo messaggio su Facebook, accompagnandolo con due foto del ladro presumibilmente estratte dalle telecamere di sorveglianza: "Anche questa notte qualcuno è entrato in una delle nostre attività, portando via, come sempre, quel poco che si riesce a trovare in cassa. Il dato davvero allarmante è che, da qualche anno a questa parte, nella nostra città sembra si possa agire indisturbati: appartamenti, supermercati, banche e piccole attività come la nostra continuano a essere presi di mira. È ormai evidente che a Nocera, come probabilmente anche nei paesi vicini, sia diventato difficile vivere e lavorare con serenità. Chi ogni giorno apre la propria attività lo fa con la preoccupazione che, durante la notte, qualcuno possa vanificare sacrifici, impegno e anni di lavoro".
Lo sfogo continua così: "La sensazione più frustrante è quella di avere le mani legate. Si ha l’impressione che le risposte non siano sufficienti a contrastare un fenomeno che continua a ripetersi, con il rischio di alimentare un crescente senso di impunità. È in questo clima che nascono episodi estremi, come il caso Roggero: quando le persone percepiscono di non essere adeguatamente tutelate, cresce la paura, la rabbia e il desiderio di difendere da sole ciò che hanno costruito. Ma una società in cui cittadini e commercianti arrivano a sentirsi soli di fronte alla criminalità è una sconfitta per tutti".
