© Ansa
© Ansa
© Ansa
© Ansa
Sfilano anche i familiari delle vittime. Don Ciotti: "Manca la verità per l'80% delle vittime innocenti"
Sono arrivati da tutta Italia ma anche da diversi altri Paesi del mondo le centinaia di famiglie delle vittime della criminalità organizzata che hanno sfilato per le vie di Torino nel corteo organizzato da "Libera", associazione presieduta da Don Ciotti, in occasione della 31esima Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Il corteo, composto da circa 50mila persone, è partito da piazza Solferino e ha concluso il percorso in piazza Vittorio. Dall'altoparlante in testa al lungo fiume di persone, la musica si è alternata alla lettura dei nomi delle vittime di mafia, oltre 1117 quelle ricordate. Al termine l'intervento di don Luigi Ciotti.
Lo slogan di quest'anno è "Fame di verità e giustizia" e, come sottolineato da Don Ciotti, "la parola da sottolineare con forza è proprio fame, il diritto alla verità, perché l'80% dei familiari delle vittime non conosce la verità. Eppure le verità passeggiano per le vie del nostro Paese, ma l'omertà uccide la verità, la speranza e senza verità non si può costruire giustizia. Siamo tornati qui per camminare insieme - ha concluso Don Ciotti - per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un pò di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più noi".