© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24
© Tgcom24
"Non siamo nell'emergenza ma per giorni continueranno a vedersi macchie perché manufatti e sponde che hanno assorbito ora rilasciano il materiale", spiega il responsabile del Servizio acque reflue
Sono proseguite per tutta la notte di venerdì 4 settembre le operazioni di contenimento della chiazza oleosa che si è estesa per 28 chilometri, probabilmente gasolio, apparsa nel Naviglio Grande. Attualmente la fase acuta dell'emergenza è terminata. I vigili del fuoco hanno cercato di contenere la massa liquida che è stata sversata espandendosi sulle acque del Naviglio e quindi nei canali per l'irrigazione, fino a raggiungere le porte di Milano. Le squadre del Comando di via Messina, in coordinamento con la Protezione civile, utilizzando sette barriere di contenimento, sono riuscite almeno in parte a frenarne la corsa. Una parte, seppur minima, ha però raggiunto la Darsena di Milano. Lì, zona particolarmente turistica della cità, si sarebbe diffuso anche un odore non tanto di benzina quanto di olio esausto. L'assessore milanese Marco Granelli: "Intervento ha consentito di salvare la Darsena".
L'azione di prosciugamento della sostanza è proseguita per tutto il giorno convergendo su un punto di raccordo in via Conchetto a Milano, dove è presente una chiusa che permetterebbe proprio ai soccorritori di bloccare e prosciugare quanto più possibile la sostanza. Presenti cinque mezzi vigili del fuoco che hanno lavorato in stretta sinergia con il Comune di Milano e Città Metropolitana.
All'altezza della Canottieri Milano, lungo circa 600 metri, sono state montate delle panne, rotoli arancioni di materiale in grado di assorbire l'acqua inquinata che si trova in superficie e delle barriere un po' più profonde per intercettare per esempio le alghe che hanno assorbito la materia oleosa. L'operazione è sostanzialmente riuscita e Darsena e Naviglio sono salvi (pochi residui hanno superato la barriera). Resta il problema a monte, nel Magentino. Sul posto c'è l'assessore alla Protezione civile del Comune di Milano, Marco Granelli.
"L'intervento ha consentito di salvare la Darsena e non far entrare nelle rogge che irrigano pianura sud di Milano" il gasolio determinato dallo sversamento avvenuto a Magenta. Lo ha detto Marco Granelli, assessore alla Protezione civile del Comune di Milano, in merito al gasolio che dal pomeriggio di venerdì si è sversato per circa 28 km sulle acque del Naviglio Pavese fino a raggiungere le porte della città. "Da ieri pomeriggio siamo impegnati con il consorzio Villoresi, ente gestore dei navigli, Protezione civile del Comune, Regione e Città Metropolitana per affrontare lo sversamento che si è verificato a Magenta - ha affermato. - Ieri si è proceduto con la messa in posa di panne assorbenti e una barriera che ha fermato la maggior pare oli esausti e ora con gli espurghi li stiamo assorbendo".
È finita la fase acuta dell'emergenza sul naviglio grande fra Magenta e Milano: "Non c'è più trafilamento dalle fognature, - ha spiegato il responsabile del Servizio acque reflue della Città metropolitana Giovanni Tinaro - non siamo nell'emergenza ma per giorni continueranno a vedersi macchie perché manufatti e sponde che hanno assorbito ora rilasciano il materiale".