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Coronavirus, si aggravano condizioni dei cinesi ricoverati a Roma | Esami negativi sul 17enne italiano rimasto a Wuhan

Il giovane di Grado (Gorizia), che non era potuto partire perché aveva la febbre, ha detto: "Non preoccupatevi, sono seguito molto bene". Ottenuto in Italia il test europeo per la diagnosi del virus

A causa di una insufficienza respiratoria si sono aggravate le condizioni cliniche dei due cinesi ricoverati presso lo Spallanzani di Roma. Per i pazienti è stato quindi necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva. Il diciassettenne italiano di Grado (Gorizia) rimasto a Wuhan, invece, non ha il coronavirus. Lo hanno confermato fonti della Farnesina. Intanto l'Università di Padova ha messo a punto il test europeo per la diagnosi del virus.

Test fra i migliori al mondo - E' pronto ed è italiano, quindi, il test che risponde alle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità. E' stato ottenuto nel laboratorio di Virologia dell'Università di Padova, specializzata nello studio dei cosiddetti "virus da importazione", come quelli di febbre del Nilo occidentale e dengue. "Abbiamo utilizzato le nuove sequenze del coronavirus depositate nelle banche dati internazionali", ha detto il responsabile del laboratorio, Andrea Crisanti. "E' un test molto sensibile e si colloca fra i migliori al mondo".

 

In Cina per motivi di studio - Lo studente si trova in Cina per un soggiorno di lungo termine grazie al programma Intercultura. Era rimasto a terra, a differenza dei connazionali rimpatriati, perché trovato con una temperatura corporea di 37.7 verificata sia dalla parte cinese sia dai medici italiani arrivati a Wuhan per il rimpatrio. "Non preoccupatevi, sono seguito molto bene", ha detto il ragazzo parlando con i parenti.

 

Lʼospedale Spallanzani di Roma, dove è stato isolato il nuovo coronavirus

Febbre da raffreddore - Il test, effettuato in un ospedale universitario di Wuhan, ha fortunatamente dato esito negativo, lasciando aperta la più rassicurante opzione della febbre da raffreddore. Attualmente, la Farnesina è al lavoro per poterlo riportare in Italia il prima possibile, mentre sono in corso riunioni operative a vari livelli in tal senso. Il ragazzo si trova in un hotel di Wuhan.

 

"Aspetto solo di tornare in Italia" - Il 17enne ha rassicurato sulle sue condizioni. Dice di essere "molto tranquillo" ma anche "molto stanco": "Devo recuperare il sonno perduto, sono in piedi da due giorni". Lo studente, che si è definito "sollevato" per i test che hanno dato esito negativo, ha poi aggiunto: "Aspetto solo di ritornare in Italia". 

 

Il preside: "Piano per rientro sereno a scuola" "Siamo in contatto con la famiglia da qualche giorno. Verrà predisposto un piano di rientro sereno a scuola, che tuteli innanzitutto la salute del ragazzo". Lo ha detto la dirigente scolastica del Liceo Artistico Sello di Udine, Rossella Rizzatto, frequentato dal 17enne.  

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