emorragia fatale

Muore dopo parto in ospedale a Firenze, aperta un'inchiesta

Subito dopo aver dato alla luce il bambino, che sta bene, la donna, una 24enne, avrebbe avuto una prima emorragia risolta in sala operatoria, poi il malore fatale

03 Mag 2026 - 17:09
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E' morta poche ore dopo aver partorito il figlio, che sta bene. La procura ha avviato un'inchiesta sulla fine di una donna di 24 anni, che giovedì è entrata in una delle sale parto di Torregalli a Firenze. E' quanto riportato dall'edizione di Firenze del quotidiano La Repubblica. Subito dopo aver dato alla luce il bambino la donna avrebbe avuto una emorragia risolta in sala operatoria. E' così sarebbe stata ricoverata nel reparto di ginecologia dove però in serata avrebbe avuto un altro malore, sempre di tipo emorragico. E' scattata la procedura di emergenza, sono state fatte alcune trasfusioni, mentre si cercava di interrompere l'emorragia. La paziente, riporta ancora il quotidiano, avrebbe avuto anche degli arresti cardiorespiratori ed è stata rianimata. I danni provocati dall'emorragia sarebbero stati però troppo gravi e la donna è stata dichiarata morta.

L'inchiesta

 La Ausl Toscana Centro ha subito segnalato un "evento sentinella", cioè problema che richiede la rivalutazione dell'intero caso per capire se ci sono state responsabilità del personale, oppure di tipo organizzativo, riguardanti i protocolli di cura, si legge ancora. C'era anche l'intenzione di disporre un accertamento diagnostico sul corpo della paziente, che però non è stato avviato perché è intervenuta la procura. Sul corpo è stata disposta un'autopsia che si svolgerà a Careggi.

Ausl Toscana Centro: "Massima collaborazione con la procura"

 "L'Azienda sanitaria, con i suoi professionisti, garantisce la piena collaborazione con la procura che ha avviato un'inchiesta sul decesso di una giovane paziente presso l'ospedale San Giovanni di Dio, al termine della sua prima gravidanza". Così, in una nota, l'Ausl Toscana centro. "La giovane donna è entrata in travaglio spontaneo ed è stata seguita dall'équipe ostetrica fino al parto, avvenuto regolarmente nella giornata del 30 aprile - prosegue l'Azienda sanitaria -. Dalla comparsa dei primi segni di emorragia post partum, l'équipe multidisciplinare, ostetrici, anestesisti-rianimatori, chirurghi, ha operato in modo coordinato e continuo per l'intera durata dell'evento, applicando tutti i protocolli previsti per le emergenze ostetriche di questa gravità. L'imprevista insorgenza di ulteriori complicanze ha aggravato il quadro in maniera irreversibile".

L'Azienda sanitaria "ha attivato le azioni previste dal sistema qualità e sicurezza delle cure in caso di eventi sentinella, notificando il decesso al sistema nazionale di sorveglianza della mortalità materna (Itss - Istituto Superiore di Sanità)", continua l'Ausl Toscana Centro, spiegando che: "A seguito del decesso, l'autorità giudiziaria ha avviato i necessari accertamenti. Nell'ambito di tale procedimento, la documentazione clinica è stata posta sotto sequestro e sono stati disposti gli atti tipici della fase delle indagini preliminari. La direzione sanitaria e l'équipe medica hanno collaborato sin da subito e in modo pieno e spontaneo con gli organi inquirenti, mettendo a disposizione tutta la documentazione disponibile e rendendo le dichiarazioni richieste. Tale collaborazione proseguirà senza riserve per tutta la durata del procedimento".

"L'Azienda ribadisce la propria fiducia nell'operato dell'équipe e nel lavoro dell'autorità giudiziaria, cui spetta ogni valutazione conclusiva". "La direzione dell'ospedale e tutta l'équipe clinica esprimono il più profondo cordoglio per la perdita di questa giovane donna - sottolinea l'Azienda sanitaria -. Al marito e ai familiari va la vicinanza umana e istituzionale di tutti gli operatori che l'hanno assistita". "Come da prassi, sono già in corso o programmati un audit clinico interno, il supporto psicologico al personale coinvolto e non di meno l'adeguato supporto, anche psicologico, al marito e alla famiglia", conclude l'Azienda Usl Toscana Centro che: "Conferma il proprio impegno nella trasparenza, nella sicurezza delle cure e nel miglioramento continuo dei percorsi assistenziali".

"L'emorragia post partum è la forma più comune di emorragia ostetrica ed è una delle principali cause di mortalità e grave morbosità materna nel mondo - è scritto nelle linee guida dell'Istituto superiore di sanità che risalgono ad alcuni anni fa. - Quella primaria complica circa il 5-15% delle gravidanze ed è globalmente responsabile del 25% di tutte le morti materne. Si tratta di un evento raro ma potenzialmente letale che, talvolta, può non essere diagnosticato prima che le condizioni della donna risultino critiche. La diagnosi precoce, il trattamento tempestivo e appropriato insieme a un efficace lavoro di team, sono i requisiti essenziali per ridurre al minimo il rischio di morte e grave morbosità materna".

I problemi, spiegano gli esperti sempre nei documenti dell'Istituto, possono presentarsi nelle prime 24 ore dopo il parto (emorragia primaria, come sembrerebbe in questo caso), si legge ancora sul quotidiano, o addirittura anche settimane dopo (emorragia secondaria). Le linee guida dell'Istituto indicano tutto quello che bisogna fare quando ci si trova di fronte a quella che è considerata una delle emergenze ostetriche più complesse. La procura dovrà analizzare se tutti i passaggi indicati dagli esperti sono stati seguiti per capire se ci sono responsabilità nel decesso.

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