Firenze, 17enne catanese in gita scolastica accusa un malore e muore
Il giovane, Gerlando Falzone, si è sentito male mentre stava facendo un giro su una bici elettrica. Un suo nonno omonimo era deceduto in servizio nel 1968
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Gerlando Falzone, studente di 17 anni arrivato a Firenze dalla Sicilia in gita scolastica, è morto a causa di un malore. Il giovane - di Adrano, in provincia di Catania, e studente dell'istituto Pietro Branchina - si sarebbe sentito male mentre stava facendo un giro su una bici elettrica, e dopo aver perso conoscenza non si sarebbe più ripreso. La procura di Firenze ha disposto il sequestro della salma per l'esame autoptico, previsto per martedì 14 aprile.
Un nome ben noto ad Adrano
Gerlando Falzone è una combinazione di nome e cognome che tutti ad Adrano conoscono. Suo nonno, omonimo, è infatti deceduto in servizio nel 1968 quando, in qualità di appuntato alla pubblica sicurezza, aveva affrontato un delinquente che si era barricato in casa armato di fucile.
Il dolore del sindaco: "Senza parole"
La notizia è stata confermata dal sindaco di Adrano, Fabio Mancuso: "Si rimane senza parole e basiti davanti a queste terribili notizie - ha postato su Instagram - un giovane pieno di vita ci lascia nel momento migliore della sua giovinezza, un abbraccio fraterno a tutta la famiglia".
Il ricordo della scuola
"È con il cuore colmo di tristezza e un senso di profondo smarrimento che la Dirigente Scolastica, il corpo docente, il personale ATA e tutti gli studenti si stringono attorno alla famiglia del nostro caro Gerlando Falzone. La sua prematura scomparsa, avvenuta durante un momento che doveva essere di scoperta, condivisione e gioia, lascia un vuoto incolmabile tra i banchi della nostra scuola e nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo. Non esistono parole capaci di lenire un dolore così acuto, che colpisce nel profondo ciascuno di noi. In questo momento di lutto, l'intera comunità scolastica si ferma per onorare la memoria di un giovane strappato troppo presto alla vita, ricordandone il sorriso, l'impegno e la vitalità. La scuola non è solo un luogo di istruzione, ma una grande famiglia che oggi piange uno dei suoi figli."
