NEL FERMANO

"I colpi di fucile spaventano i cavalli": rissa alla battuta di caccia, muore un 42enne russo

È indagato per omicidio volontario un cacciatore di 82 anni, che si difende: “Ho chiamato io i soccorsi, il colpo è partito accidentalmente”

14 Mar 2026 - 15:40
 © -afp

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Si chiamava Grigorev Vladislav Sergevich, 43 anni, nato in Russia, l'uomo ucciso questa mattina a Montegranaro, provincia di Fermo, a causa di un colpo partito durante una battuta di caccia alla volpe. Il colpo sarebbe partito accidentalmente dal fucile di Palmiero Berdini, 82 anni, cacciatore operatore faunistico e Guardia volontaria venatoria. Indagini in corso sulla dinamica dell'incidente che ha procurato la morte dell'uomo.

Le prime ricostruzioni

 Secondo le prime ricostruzioni, Sergevich si sarebbe lamentato per il fastidio arrecato ai cavalli del vicino maneggio dagli spari di caccia. Avrebbe poi provato a togliere il fucile delle mani dell'uomo e da lì sarebbe iniziata una rissa e partito il colpo accidentale. Berdini, indagato per l'omicidio dell'uomo, assistito dagli avvocati Andrea Andrenacci e Rossano Romagnoli, si è recato alla procura di Fermo ed è stato interrogato per due ore dalla pubblico moinistero Marinella Bosi. Avrebbe parlato dei particolari dell'incidente e avrebbe spiegato che si è trattato di un fatto accidentale. Sarebbe stato lui stesso a chiamare il 118 e i Vigili del fuoco. 

I precedenti

 Come spiega Il rResto del carlino, la vittima non sarebbe nuova a liti con i cacciatori. Nel dicembre del 2024, il 42enne, sempre inferocito per gli spari che stavano spaventando i cavalli, aveva preso di mira un cacciatore 60enne del posto, gli aveva dato un pugno, gli aveva strappato di mano il fucile e con l’arma lo aveva malmenato per poi rubargliela.

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