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Favorì lʼimmigrazione clandestina, arrestato lʼex viceprefetto di Savona

Andrea Giangrasso avrebbe chiesto in cambio beni materiali quali gioielli, cene, dispositivi elettronici, creme o biglietti per le partite della Juventus

Favorì l'immigrazione clandestina, arrestato l'ex viceprefetto di Savona

I carabinieri del nucleo investigativo di Savona hanno arrestato l'ex viceprefetto vicario Andrea Giangrasso, ora in pensione, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. L'inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro, è scaturita da una precedente indagine sul rilascio di permessi di soggiorno sulla base di finti contratti di lavoro.

L'indagine ha preso il via a marzo, in prosecuzione di una precedente attivita' (operazione "Piramide") che aveva portato all'arresto di 10 persone per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: uno degli arrestato, Ibrahim Bedir, aveva raccontato agli inquirenti che le pratiche erano seguite in prefettura da un "funzionario di fiducia".

Secondo i militari Giangrasso (oggi in pensione) tra il 2013 e il 2014 avrebbe favorito la permanenza di cittadini stranieri, soprattutto egiziani, attraverso permessi di lavoro stagionale in cambio di beni materiali quali gioielli, cene, dispositivi elettronici, creme o biglietti per le partite della Juventus.

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