Famiglia nel bosco, sit-in di protesta davanti alla struttura di Vasto: "Bimbi a casa con i genitori"
Nell'attesa che i tre fratellini vengono trasferiti dalla comunità che li ospita dal 20 novembre, una folla protesta con cartelli e giochi
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"I bambini a casa con i loro genitori e stop agli abusi sui minori". Sono i messaggi comparsi su un Tricolore steso lungo il guardrail di fronte alla casa-famiglia che ospita i figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la coppia della "famiglia del bosco" di Palmoli (Chieti). La mobilitazione è stata organizzata dal Comitato #DifesaMinori che ha promosso una fiaccolata davanti alla struttura d'accoglienza, raccogliendo l'adesione di diverse associazioni e movimenti politici nazionali.
Gli striscioni di protesta e la solidarietà alla famiglia nel bosco
"Giù le mani dai bambini. Vergogna". "La famiglia è il fondamento della Chiesa e dividerla è vergognoso". Sono, dunque, alcuni degli striscioni comparsi nella mattinata di sabto 7 marzo davanti la struttura, dove dal 20 novembre si trovano i bambini della cosiddetta famiglia del bosco, dopo la decisione del Tribunale per minorenni de L'Aquila che, con una nuova ordinanza, ha disposto il trasferimento dei piccoli in un'altra comunità ma senza la madre.
La donna ha dovuto lasciare la struttura protetta la sera prima. In mattinata il padre, Nathan, è arrivato ed è rimasto con i figli fino all'ora di pranzo, passeggiando con loro nel parco adiacente. Intanto, venivano affissi i manifesti di protesta e, nel pomeriggio, a partire dalle 15, una manifestazione di protesta con una fiaccolata. Un corteo silenzioso in segno di vicinanza, organizzato dalla comunità di neorurali insieme ai manifestanti del presidio spontaneo, che hanno portato in dono giocattoli e orsacchiotti destinati ai piccoli.
La tensione attorno al caso è aumentata in seguito all'ordinanza del Tribunale che ha disposto l'allontanamento d'urgenza dalla struttura di Vasto della madre, Catherine.
