Famiglia nel bosco: "Il nostro futuro non è in Italia"
Dopo l'appello all'Australia, Catherine Birmingham frena sul rimpatrio: "Non possiamo abbandonare il nostro cavallo"
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In un'intervista a "60 Minutes Australia", settimanale di attualità australiano in onda su Nine Network, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori della "famiglia nel bosco", hanno parlato di futuro. Come riporta il Corriere della Sera, la coppia, che si è vista sospendere dal Tribunale per i minorenni dell'Aquila la responsabilità genitoriale sui suoi tre figli e che si batte per il ricongiungimento familiare, ha annunciato di voler andare via dall'Italia. "I nostri figli non sopporteranno ancora una volta quel che è accaduto nel Paese. Penso che il nostro futuro sarà in qualche posto in Europa", ha dichiarato Catherine.
I due avrebbero inizialmente chiesto al governo australiano di Anthony Albanese di intervenire perché potessero rimpatriare, riporta il Sydney Morning Herald. Tuttavia, a "60 Minutes Australia", Catherine ha detto: "Non possiamo tornare in Australia, Lee, il nostro cavallo, è troppo vecchio, non può volare ancora".
I figli, allontanati dalla famiglia, vivono da quasi quattro mesi in una struttura di accoglienza in Abruzzo. "Mi sento vuoto dentro, pieno di tristezza", ha detto Trevallion al programma. Alle domande della giornalista Nathan, ha risposto: "Ci piacerebbe rimanere in Italia, se i nostri figli sono al sicuro" e ha aggiunto che "non meritano quello che sta succedendo loro".
"Abbiamo accettato tutto. Il primo mese ho obbedito, ora comincio a difendere i miei bambini", ha proseguito Catherine raccontando che il figlio, nella casa famiglia, si sveglia la notte urlando e chiedendo aiuto alla madre.
