Il sindaco di Thizy-les-Bourgs in Francia ironizza sui panni stesi nei vicoli di Napoli dopo un'ordinanza sul decoro urbano. "No, non siamo a Napoli" avrebbe scritto il primo cittadino sui social, annunciando il divieto di stendere il bucato alle finestre e qualsiasi altro oggetto sui balconi quando è visibile dalla strada.
La citazione del capoluogo partenopeo come simbolo del disordine ha però suscitato qualche polemica a Napoli, tanto che alcuni cittadini hanno deciso di dire la loro opionione alle telecamere di "Dentro la Notizia". "È una cosa vergognosa, forse un po' d'invidia?" Commenta un ragazzo. "Ci sentiamo offesi. Napoli è questa, senza panni stesi nei vicoli che Napoli è?" Aggiunge. A risponde alla provocazione è anche Carlo Puca, assessore all'immagine della città, che sui social scrive: "Caro sindaco di Thizy-les-Bourgs, ha ragione. Non siete a Napoli e ci dispiace per voi. A Napoli il bucato non è solo folklore ma un vero e proprio patrimonio".
"A me verrebbe da dire a questo sindaco: ti piacerebbe essere napoletano! Stendere il bucato per noi è un rito, significa parlare con i vicini, con chi ci abita difronte, raccontarsi. Anche le grandi firme hanno riportato nei loro disegni il bucato di Napoli quindi io non ne vedo nessuna vergogna", conclude una cittadina.
