È stato estratto vivo dopo 12 ore il giovane speleologo rimasto intrappolato nella giornata di domenica 31 maggio a 120 metri di profondità nella grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo.
Cuneo, in salvo lo speleologo intrappolato nella grotta
L'intervento di soccorso si è concluso alle 5,40 e ha visto impegnati 42 tra tecnici e operatori del Soccorso Alpino e Speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria che hanno lavorato incessantemente per salvare il ragazzo, ligure di circa vent'anni, rimasto bloccato a causa di un grande masso che ha bloccato la sua gamba. Il giovane è stato affidato ai sanitari e trasferito in ospedale. Alle operazioni hanno partecipato anche i Carabinieri e il servizio di elisoccorso di Azienda Zero della Regione Piemonte che ha supportato le attività garantendo il trasporto in quota di personale e materiali necessari all'intervento.
L'allarme era scattato intorno alle 17. Decine gli uomini del soccorso alpino e speleologico che,, assieme alla commissione medica a ei disostruttori, sono stati impegnati ininterrottamente nelle operazioni di recupero del ragazzo. Operazioni che fin da subito erano parse molto complesse, tanto che i tecnici avevano preventivato che sarebbe stata necessaria tutta la notte per riportare in superficie il ragazzo. Per mantenere i collegamenti con lui era stata predisposta anche una linea telefonica all'interno della grotta.
La grotta
La grotta dei Cinghiali Volanti è una delle cavità dell'area carsica Rocca d'Orse, in Val d'Inferno. Da sempre meta di escursionisti, geologi e frequentata da squadre speleologiche per attività di ricerca e di esplorazione. La grotta è stata scoperta dallo Speleo Club Tanaro nell'autunno del 2007.
© Catasto Speleologico Piemontese e Valdostano
Mappa della Grotta dei cinghiali volanti
