pena di due anni e sei mesi

Spinge la testa della moglie nel wc, condannato per maltrattamenti a Cuneo

La vicenda riguarda una coppia indiana. Il pm: "Marito e moglie conformati a una tradizione"

20 Lug 2026 - 20:51
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C'era "una tradizione culturale a cui sia lui che lei si sono conformati", secondo il pm, a monte dei maltrattamenti per i quali un indiano sikh è stato condannato a due anni e sei mesi dal tribunale di Cuneo. A processo è finito dopo la denuncia della moglie che raccontava, fra l'altro, di essere stata in un'occasione "trascinata per i capelli, percossa, spinta con la testa nel wc dell'abitazione e successivamente cacciata di casa in orario notturno". Il sostituto procuratore Francesca Lombardi aveva chiesto per l'uomo una condanna a tre anni e sei mesi.

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La vicenda

 "La donna parla di una 'violenza piccola', un tratto di normalizzazione della violenza subita", ha sottolineato il pm. In questo aveva valenza a sé il tema della relazione sessuale: lui pretendeva rapporti, lei viveva l'intimità come "un momento di sofferenza".

"Per umiliarla lui aveva inviato video ai familiari in India in cui si attestava che non pulisse casa abbastanza bene", ha osservato l'avvocato per la parte civile, mentre, secondo la difesa, l'uomo "è un buon padre ed è stato un buon marito nei limiti in cui poteva esserlo".

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