La decisione del Gup di Roma

Emergenza Covid, prescritti tutti i reati sul mancato aggiornamento del piano pandemico

L'indagine era stata trasferita da Bergamo a Roma. Nel 2023 il gip aveva disposto l'imputazione coatta degli indagati, nessuno andrà a processo

12 Mag 2026 - 16:26
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Sono caduti in prescrizione i reati contestati all'ex numero due dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Ranieri Guerra, all'ex direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Giuseppe Ruocco, e alla dirigente del ministero della Salute, Maria Grazia Pompa. Per i tre, accusati di omissione o rifiuto di atti d'ufficio per il mancato aggiornamento del piano pandemico - datato al 2006 - e per la gestione dell'emergenza Covid, il gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere.

La trafila giudiziaria, da Bergamo a Roma

 La decisione è arrivata al termine di un'udienza fiume durata oltre 6 ore. Il caso, che era nato a Bergamo e poi trasmesso nella capitale per competenza, era già stato indebolito tre anni fa dalla stessa procura di Roma. I togati capitolini avevano infatti sollecitato nel 2023 l'archiviazione, incassando però dal gip l'imputazione coatta per gli indagati ritenendo necessario approfondire le responsabilità legate alla mancata revisione degli strumenti di prevenzione sanitaria. Nel 2025 era già stata archiviata la posizione dell'ex presidente dell'Istituto superiore della sanità, Silvio Brusaferro, accusato di truffa in riferimento a erogazioni pubbliche e di rifiuto di atti d'ufficio. Successivamente erano cadute anche le ipotesi di reato contro l'ex capo della protezione civile Angelo Borrelli e dell'allora dirigente del ministero Claudio D'Amario.