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Covid, Agenas: terapie intensive al 23% ma criticità in 6 Regioni | Zaia: "Arrivate offerte per il vaccino AstraZeneca"

Iss: nuova indagine su varianti Gb, brasiliana e sudafricana Con le mutazioni del virus ormai diffuse in Italia e i contagi che non accennano a calare, da domenica quasi metà del Paese rischia di finire in zona arancione

18 Feb 2021 - 15:33
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Secondo il monitoraggio di Agenas, il numero delle terapie intensive occupate da pazienti Covid è calato al 23% ma in 6 Regioni la situazione è ancora critica. Con le varianti ormai diffuse in Italia e i contagi che non accennano a calare, da domenica quasi metà del Paese rischia di finire in zona arancione. Nuova indagine rapida dell'Iss per mappare il grado di diffusione delle varianti inglese, brasiliana e sudafricana. Intanto il presidente Zaia, che si sta muovendo in autonomia nell'acquisto di vaccini, fa sapere che la Regione Veneto "ha ricevuto già diverse offerte per AstraZeneca".


Partiranno dal primo marzo nel Lazio le vaccinazioni presso i medici di base. La novità, in attesa dell'atto ufficiale del ministero, è che si partirà dai nati nell'anno 1956 (65 anni) con il vaccino AstraZeneca. E' quanto fa sapere l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.


In Italia ci sono 13.762 nuovi casi di coronavirus a fronte di 288.458 tamponi (mentre il giorno prima l'incremento era stato di 12.074 casi su 294.411 test). Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 347 decessi (contro i 369 di mercoledì) per un totale, da inizio pandemia, che arriva a 94.887. In terapia intensiva ci sono 2.045 pazienti (+2) mentre 17.963 (-311) sono ricoverati negli altri reparti. Il tasso di positività è al 4,77%. LEGGI I DATI COMPLETI QUI


"Efficacia al 100% del vaccino per Astrazeneca/Oxford Irbm nell'evitare l'ospedalizzazione: il preprint consegnato a The Lancet di uno studio su 10.290 persone in Inghilterra e 10.300 in Brasile con età dai 18 anni in su e quindi comprensiva degli anziani anche con patologie gravi come diabete, obesità, insufficienze respiratorie e problemi cardiovascolari, chiarisce senza ombra di dubbio che l'efficacia per contrastare la malattia grave è del 100%". Lo afferma Pietro Di Lorenzo, presidente della Irbm. "Ciò significa che la totalità dei vaccinati non rischia più di andare in ospedale o terapia intensiva". 


L'Umbria e le province autonome di Trento e di Bolzano restano le uniche aree italiane ad alta incidenza di contagi da Covid 19, in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La situazione non è cambiata dalla settimana precedente, ad eccezione della Sardegna che si aggiunge alla Val d'Aosta come regione arancione. Nel resto d'Europa, il rosso scuro continua a coprire buona parte della Penisola iberica, il Sud della Francia, le regioni slovene al confine con l'Italia, la Cechia, le aree limitrofe di Slovacchia e Germania, Lettonia, Estonia e Svezia meridionale.
 


La variante inglese del Coronavirus è  stata individuata in quattro tamponi provenienti da un gruppo di sei prelevati tra i partecipanti ai Mondiali di sci di Cortina D'Ampezzo. Si tratta di persone residenti in Italia, ma non è ancora stato accertato se si tratta di atleti, tecnici o accompagnatori.


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"Stamani il dottor Flor (direttore generale della Sanità nel Veneto ndr) ha ricevuto una disponibilità per AstraZeneca". Lo ha rivelato ai giornalisti il presidente del Veneto Luca Zaia. "Anche il collega Bonaccini - ha aggiunto - ha mostrato che era arrivata una proposta dalla Croazia. Non è colpa nostra se ci chiamano", ha aggiunto. Due giorni fa Zaia aveva detto che gli erano state offerte altri dosi di vaccino "dell'azienda Pfizer". 


Dopo un mese di calo dei contagi quotidiani il Veneto torna a superare i mille casi di positività al Covid-19 in 24 ore. Il report della Regione registra infatti 1.042 contagi in più rispetto a ieri, per un totale di 323.888 infetti dall'inizio dell'epidemia. Sotto quota mille la Regione era scesa esattamente il 18 gennaio (i casi erano stati 998). I decessi sono 30 in più rispetto a ieri, per un dato complessivo di 9.651 vittime. L'incidenza dei positivi sui tamponi - ha detto il presidente Luca Zaia - è del 3,13%. Nei reparti non critici degli ospedali sono ricoverate 1.290 persone (-46), nelle terapie intensive 135 (+1).


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Sono 147.875 i contagi sul lavoro da Covid denunciati all'Inail fino a gennaio e quasi due terzi (il 62,3%) sono riferiti alla seconda ondata, tra ottobre e gennaio 2021. Lo fa sapere l'Inail sottolineando che solo a gennaio sono arrivate 16.785 denunce di contagio sul lavoro. Le morti sul lavoro denunciate sono state nel complesso dall'inizio dell'epidemia 461, 38 delle quali nel mese di gennaio. 


Parte una nuova indagine rapida "quick survey" dell'Istituto superiore di Sanità per stabilire una mappatura sul territorio italiano del grado di diffusione delle varianti di Sars-Cov-2 definite Uk, Brasiliana e Sudafricana. L'indagine è coordinata dall'Iss con il supporto della Fondazione Kessler e in collaborazione con ministero della Salute, Regioni e PPAA. Lo prevede una circolare del ministero. L'obiettivo è identificare, tra i campioni con risultato positivo per SARS-CoV-2 in RT-PCR, possibili casi di infezione riconducibili a varianti. La valutazione prenderà in considerazione i campioni notificati il 18 febbraio.


"A meno che non si cambi qualche parametro di definizione nella classificazione, non vedo perché noi dovremmo con questi numeri andare in una zona diversa da quella gialla". Così il vicepresidente del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi sulle indiscrezioni circolate ieri su un possibile passaggio in arancione della Regione. "I dati arrivati ieri sera sono tutti in riduzione - ha spiegato Riccardi -: Rt ha una punta più bassa di 0,74 avendo una media di 0,8 contro lo 0,94 della scorsa settimana".


Mano dura del Vaticano contro i dipendenti che scelgono di non vaccinarsi contro il Covid. La vaccinazione è volontaria ma un decreto del presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, cardinale. Giuseppe Bertello, prevede per i dipendenti che non fanno il vaccino (che il Vaticano ha messo a disposizione) fino al demansionamento per chi non può farlo per ragioni di salute, con il mantenimento dello stipendio. Per chi si rifiuta "senza comprovate ragioni di salute" ci sono "conseguenze di diverso grado che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro". Il decreto è su Vaticanstate.


In Gran Bretagna c'è stato un "forte calo" dei livelli di infezioni da coronavirus da gennaio. Lo riporta uno studio dell'Imperial College di Londra, citato dalla Bbc. L'analisi ha rilevato che le infezioni sono diminuite di due terzi in tutta la nazione dall'inizio del blocco, con un calo dell'80% a Londra. Ma i livelli di diffusione del virus sono ancora alti, con un test positivo su 200 tra il 4 e il 13 febbraio. Una situazione simile a quella registrata alla fine di settembre 2020. Sebbene questi siano risultati provvisori, basati su oltre 85.000 test con tampone da persone selezionate casualmente, scrive la Bbc, suggeriscono che il distanziamento sociale e le restrizioni stanno avendo un impatto sulla diffusione della malattia.
 


Ha preso il via questa mattina la fase 1 Ter della campagna vaccinale lombarda, quella che vede coinvolti gli ultraottantenni. Fin dalle prime luci dell'alba, nei 74 centri vaccinali distribuiti in tutta la Regione, i primi 4mila anziani, ai quali sarà somministrata la prima dose Pfizer, hanno cominciato a mettersi in coda. Le operazioni di somministrazione scorrono ovunque velocemente, viene riferito, ma qualche capannello formato dalle persone da vaccinare, accompagnate da figli, nipoti o badanti, si è iniziato a formare.


Hanno preso il via nel Lazio le prenotazioni online per i vaccini agli operatori delle scuole, delle università  e dei servizi per l'infanzia. La prenotazione sarà scaglionata per fasce di età secondo il calendario: 45-55 anni dal 18 di febbraio;  35-44 anni dal 22 febbraio;  under 34 anni dal 26 febbraio. Il  vaccino èquello di AstraZeneca e verrà prenotata sia la prima che la seconda somministrazione. Questa modalità non riguarda gli studenti (over 18). Tra i siti di somministrazione interessati ci sarà anche la Nuvola di Fuksas dell'Eur e successivamente la stazione a Roma Termini.
 


La Valle d'Aosta ha i numeri teorici (contagi, pressione sanitaria, terapie intensive) per passare in zona bianca. Sarebbe la prima Regione d'Italia. La decisione definitiva sarà presa dal ministro della Salute Roberto Speranza. La piccola Regione alpina per la terza settimana consecutiva conta meno di 50 nuovi contagi ogni 100mila abitanti. I ricoverati in ospedale sono otto, di cui solo due in terapia intensiva. Con il passaggio in zona bianca decadrebbero divieti e chiusure, dalle palestre ai cinema, ai teatri, come anche l'efficacia del Dpcm che blocca lo sci amatoriale fino al 5 marzo.