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Coronavirus, balzo dei contagi in Italia: 15.199 nuovi casi e 127 morti

Impennata di contagi in Lombardia (+4.125) mentre le altre Regioni più colpite sono Piemonte (+1.799), Campania (+1.760) e Veneto (+1.422). Aumentano di 56 unità le terapie intensive

Sono 15.199 i nuovi contagi da coronavirus registrati in Italia nelle ultime 24 ore, martedì erano stati 10.874. Il numero totale dei casi sfiora così i 450mila, a 449.648. Le vittime da ieri sono 127 (36.832 i deceduti dall'inizio della pandemia), 2.369 i dimessi. Impennata di casi in Lombardia (+4.125). Le altre Regioni più colpite sono Piemonte (+1.799), Campania (+1.760) e Veneto (+1.422). Processati 177.848 tamponi.

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La pressione sugli ospedali Aumentano di 56 unità a livello nazionale i pazienti nelle terapie intensive, (meno di ieri, quando erano stati 73), per un totale di 926, mentre sono 603 in più le persone ricoverate negli altri reparti Covid nelle ultime 24 ore, (9.057 in tutto). Sono 155.442 le persone attualmente positive al Sars-Cov-2, con un incremento di 12.703 nelle ultime 24 ore. Nella giornata odierna si registra il nuovo record di tamponi (177.848), con un'incidenza rispetto ai nuovi casi pari all'8,5%. 

 

Milano e Bergamo riaprono gli ospedali Covid: iniziati i preparativi

Il personale sanitario è già entrato in azione per effetturare i controlli nell'ospedale allestito alla fiera di Bergamo pronti ad accogliere i primi pazienti colpiti dal Coronavirus. Già effettuate le prime prove, il presidio ospedaliero avrà inizialmente 35 posti letto per poi gradualmente andare a regime. I posti complessivi sono 142 di cui la metà di terapia intensiva e sub-intensiva. Stesse procedure in corso a Milano per la riapertura dell'ospedale Covid in Fiera allestito in tempi record durante il lockdown. 

 

Impennata di casi in Lombardia, oltre 4mila nuovi positivi Sono 4.125 i nuovi casi di coronavirus in Lombardia e 20 i morti per un totale di 17.123 deceduti. I nuovi contagiati sono raddoppiati rispetto a ieri quando sono stati 2.023. I tamponi effettuati in Regione nelle ultime 24 ore sono stati 36.416, mentre sono 11 in più i ricoveri in terapia intensiva per un totale di 134 posti occupati. Sono 253 le persone portate in ospedale in regime ordinario con sintomi, 1.521 in totale.

 

Forte crescita a Milano e Monza - In forte crescita i contagi a Milano e soprattutto nella provincia di Monza e Brianza, dove i casi sono passati dai 123 di martedì ai 671 di giovedì. Tra i 4.125 nuovi positivi in Lombardia, con 36.416 tamponi effettuati, quasi la metà arrivano dalla provincia di Milano, con 1.858 casi, tra i quali 753 a Milano. Venti i decessi, per un totale di 17.123 morti in Regione dall'inizio della pandemia. In forte crescita i ricoveri non in terapia intensiva (+253 per un totale di 1.521), in aumento anche i ricoveri in intensiva (+11, per un totale di 134). Alti i contagi anche nelle province di Varese (287) e Pavia (242), a Brescia (196) e Bergamo (112).

 

Ricoveri, crescita esponenziale in Umbria - "In 16 giorni, dal 4 al 20 ottobre, in Umbria si è passati da 48 a 170 ricoveri di positivi al Covid, il 254% in più, mentre i ricoveri nelle terapie intensive dai sei del 4 ottobre sono diventati 20, con una crescita del 233%". E' quanto ha detto l'assessore regionale alla Sanità Luca Coletto che, rilevando l'evoluzione "esponenziale" dei contagi, ha precisato che "l'indice Rt al 20 marzo era di 1 e oggi è all'1,692". 

 

Balzo avanti dei nuovi positivi in Campania Forte balzo in avanti dei contagi anche in Campania. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.760, rispetto ai 1.312 di ieri. I tamponi effettuati sono stati 13.878 contro i precedenti 10.205. I morti sono 11, deceduti tra il 17 ed il 20 ottobre ma registrati nella giornata di ieri. 

 

Roma, l'anziano Lucio in terapia intensiva: l'emozionante videochiamata col figlio

Sembra di essere tornati ai tempi del lockdown, quando gli ospedali erano blindati e ci entravano solo i pazienti per la maggior parte tutti malati di coronavirus. Le immagini dell'agenzia Lapresse mostrano Lucio, ricoverato in terapia intensiva, che riesce a comunicare col proprio figlio grazie ad una videochiamata e agli infermieri che lo assistono.

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