Il presidente di Mediaset al Corriere della Sera: "Il caso giudiziario c'è e se c'è giustizia va risolto il prima possibile"
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Il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri è andato a trovare Marcello Dell'Utri, in carcere a Parma, dove sta scontando una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Al Corriere della Sera ha raccontato che qualcosa è cambiato nello stato d'animo dell'amico, dopo la recente sentenza della Corte Europea dei diritti dell'uomo sul caso Contrada. "Sono un sequestrato, perché lo Stato non avrebbe più diritto a tenermi qui" ha detto Dell'Utri. Confalonieri si dice preoccupato: "Il caso giudiziario c'è e se c'è giustizia va risolto il prima possibile".
Il caso Dell'Utri è uguale a quello del dirigente del Sisde: anche lui proclamatosi sempre innocente, condannato ingiustamente anche lui per concorso esterno per addebiti che non potevano essere mossi, perché precedenti al '94, anno in cui il concorso esterno è diventato un reato.
"Qui - ha detto Confalonieri - non c'entrano le toghe rosse o la politica, che deve restare fuori da questa storia. Io mi auguro che ci sia qualcuno che vorrà sollevare il velo. Dell'Utri in carcere si occupa della biblioteca interna, ma ha compiuto 74 anni e ha perso 15 chili, è un cittadino comune che per l'Europa dovrebbe essere libero. Prima che sia troppo tardi".