Campi Flegrei: manca l'acqua e gli sfollati occupano il porto di Pozzuoli
Continuano i disagi provocati dal sisma dell'altro giorno. Il traffico marittimo, con migliaia di turisti diretti alle isole è stato trasferito al porto di Napoli
I Campi Flegrei vivono da sempre in un equilibrio delicatissimo che può diventare esplosivo quando ai disagi, alle problematiche ormai croniche di quel territorio, si aggiungono altre difficoltà. E' la famosa goccia che fa traboccare il vaso. E così è stato quando dopo il terremoto di magnitudo 4.7 che ha colpito quel territorio, gli abitanti si sono trovati anche senza acqua: in corteo hanno raggiunto il porto do Pompei, meta in questi giorni di alta stagione, di migliaia di turisti diretti alle isole per le vacanze ed hanno bloccato la banchina principale, paralizzando di fatto tutto il traffico marittimo. I manifestanti hanno chiesto un incontro urgente perché venga ripristinata l'acqua, da giorni ormai chiusa perché la vetusta rete idrica è completamente saltata eppoi chiedono anche il ripristino dell’elettricità in alcune zone dove è stata sospesa.
Tutto è iniziato con l'arrivo a Pompei del ministro della cultura Giuli, che con un fuoriprogramma si è fermato all'anfiteatro Flavio dove è in corso una sorta di monitoraggio delle strutture per il percorso archeologico. All'esterno del sito si sono radunati una cinquantina di persone che hanno chiesto un incontro urgente col ministro. E' stata ricevuta una piccolissima delegazione di 6 persone, che ha chiesto il ripristinino dell'erogazione dell'acqua ma così non è stato e la protesta si è protratta con l'occupazione del porto da parte di oltre 2000 persone e con la richiesta urgente di incontro del titolare del Viminale che ha espressamente le deleghe per questa situazione di emergenza che si è venuta a creare con i danni del sisma.
In prima fila nel corteo hanno sfilato le persone fragili: bambini, anziani, persone con disabilità in carrozzina e famiglie. Tutti sfollati che in questi giorni, aggrediti dalla morsa del caldo, chiedono a gran voce il ripristino dell'acqua. Il traffico marittimo è andato subito in tilt nel golfo, numerose le navi ferme al largo con passeggeri da scaricare e da caricare. Una bella fetta di turisti infatti transita dal porto di Pozzuoli per raggiungere le isole del golfo. Dopo qualche ora di tensione tutto il traffico marittimo dal porto di Pozzuoli è stato trasferito a quello di Napoli con disagi enormi per i passeggeri che oltre a non potere arrivare o partire hanno dovuto fare file di ore per il cambio dei biglietti.
Secondo gli organizzatori, se non verrà ripristinata l'erogazione dell'acqua immediatamente proseguiranno le manifestazioni e i blocchi: insomma il messaggio è stato chiaro, se non verranno accolte le richieste degli sfollati si va verso una paralisi del traffico portuale e marittimo del golfo di Napoli in un periodo di elevato transito questo potrebbe comportare ripercussioni enormi sul porto di Napoli e sul turismo del golfo. Terminata la manifestazione il porto è stato riaperto ma i disagi sono stati enormi.
