© Ansa | danni a Pozzuoli
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Trecento gli sfollati. A Pozzuoli crolla parzialmente un campanile in restauro. Musumeci: "Ora nuovi aiuti"
Parte la conta dei danni a Pozzuoli, da 24 ore alle pese con uno sciame sismico che ha fatto registrare oltre 170 scosse, a partire da quella delle 19.46 di venerdì 31 luglio, di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi 40 anni. Il bilancio dei feriti sale a 26. In cinque sono ancora in ospedale: due i ricoverati in codice rosso. Nessuno è in pericolo di vita: per loro traumi e fratture. Trecento gli sfollati, un numero destinato a salire nelle prossime ore. Crollato parzialmente un campanile in restauro. Il porto riaperto domenica 2 agosto.
La prudenza resta massima. "Lo sciame sismico è ancora in corso - ha spiegato il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci - e potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3". Dal ministro anche il punto sui danni riportati: "Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili otto edifici e cinque attività commerciali, con 150 nuclei familiari sgomberati - tutti a Pozzuoli - che hanno trovato accoglienza nelle aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli". E poi assicura: "Aggiungeremo altre risorse, ogni istituzione sta facendo la propria parte".
Il comandante del porto di Pozzuoli, tenente di vascello Agostino Galati, ha firmato l'ordinanza che da domenica 2 luglio consentirà la riapertura del porto e la conseguente ripresa del traffico marittimo. Lo stop era avvenuto in seguito alla forte scossa di terremoto che, venerdì sera, aveva aperto vistose lesioni nel cemento delle banchine. Un sopralluogo effettuato da Regione e protezione civile aveva evidenziato la natura superficiale delle lesioni, che sono state successivamente colmate con del cemento. Tirano un sospiro di sollievo compagnie marittime, turisti e i sindaci di Ischia e Procida, dopo i disagi registrati oggi sulle due isole e sulla terraferma a causa della cancellazione di alcuni collegamenti e del trasferimento di altri arrivi e partenze da Pozzuoli a Napoli.
"Sono qui per dire che il governo c'è, anche dal punto di vista finanziario, perché tutto quello che è stato stanziato, oltre 550 milioni di euro, sarà integrato dalle esigenze che emergeranno negli interventi infrastrutturali". Parola del ministro della protezione civile, Nello Musumeci, giunto a Pozzuoli per fare il punto sull'emergenza terremoto, dopo un vertice con Regione Campania e Comune. "Non c'è limite di risorse - ha precisato Musumeci ai microfoni del Tgr - c'è soltanto bisogno di programmare perché possa essere data priorità a quelle che appaiono essere le infrastrutture maggiormente fragili".
A causa delle continue scosse di terremoto nell'area dei Campi Flegrei si è verificato un crollo parziale del campanile della chiesa di San Francesco e Sant'Antonio da Padova a Pozzuoli, già molto compromessa e completamente inagibile, dove erano in corso interventi di restauro da parte della soprintendenza per la città metropolitana di Napoli. Non ci sono stati feriti né danni agli edifici circostanti. La chiesa era stata inserita nel programma Pnrr per la messa in sicurezza dei luoghi di culto. A dicembre 2025 era stata realizzata la messa in sicurezza della facciata e a marzo 2026 erano iniziati i lavori di consolidamento. I tecnici sono al lavoro per pianificare l'intervento di ricostruzione delle parti compromesse. Il ministro della cultura, Alessandro Giuli, sta seguendo l'evoluzione delle operazioni con la massima attenzione.
Nel corso di una riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi che si è tenuta nel pomeriggio di oggi in Prefettura è stato fatto il punto della situazione sulla viabilità "perché diverse strade sono state inibite al traffico - ha spiegato il prefetto Michele di Bari - ma i vigili del fuoco stanno facendo un lavoro straordinario ed hanno suggerito cosa fare per rendere queste strade percorribili". Il prefetto ha anche fatto sapere che nella mattinata di oggi alcune persone hanno lasciato gli ospedali dove erano state ricoverate. Una valutazione è stata riservata anche gli sfollati e su questo fronte si tanno valutando alcune opzioni, a partire dal contributo per l'autonoma sistemazione. Negli alberghi c'è una disponibilità di circa 200 posti mentre la Regione Campania ha messo a disposizione alcuni posti letto negli alloggi che si trovano nei pressi dell'Ospedale del Mare a Napoli. "C'è una rete di accoglienza abbastanza importante", ha evidenziato ancora di Bari evidenziando che sono aperte le strutture di Monteruscello e del Comune di Napoli. Intanto proseguono le verifiche dell'agibilità degli edifici da parte dei vigili del fuoco. Alle 16 di oggi gli sfollati erano 300 ma è una cifra suscettibile di variazione perché alcuni edifici potrebbero essere di nuovo utilizzabili a seguito di rapide opere di messa in sicurezza.
Prosegue il monitoraggio in seguito all'evento sismico che ha interessato l'area dei Campi Flegrei. Per agevolare le richieste di verifica degli immobili e garantire una risposta tempestiva la Protezione Civile, la Regione Campania e il Comune di Pozzuoli, hanno attivato un centralino dedicato per raccogliere le segnalazioni di danni alle abitazioni e avviare i sopralluoghi dei tecnici. Il servizio è attivo tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00 ai seguenti numeri: 081 19669079; 081 18894404; 081 18894411. I numeri dedicati si aggiungono ai recapiti già attivi per l'assistenza alla popolazione H24: Protezione Civile: 081 18894400 SORU - Sala Operativa Regionale Unificata: 800 232525 Polizia Municipale di Pozzuoli: 081 8551891. "Si informa inoltre che, qualora il numero selezionato risultasse momentaneamente non raggiungibile o senza risposta, ciò potrebbe essere dovuto all'elevato numero di chiamate in gestione da parte degli operatori. In tal caso si invitano i cittadini a riprovare dopo alcuni minuti o ad alternare i numeri dedicati a disposizione".La Regione Campania, il Comune di Pozzuoli e il sistema di Protezione Civile continuano a seguire costantemente l'evolversi della situazione, in stretto raccordo con la Prefettura, i Comuni interessati, i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile nazionale, assicurando il massimo impegno per garantire assistenza, sicurezza e supporto alla popolazione.
Stanziamento immediato di un milione di euro per anticipare il contributo di autonoma sistemazione a chi ha dovuto lasciare la propria abitazione. E' una delle misure che la Giunta regionale campana - rende noto il presidente, Roberto Fico - adotterà per l'emergenza Campi Flegrei in una seduta straordinaria che sarà convocata nelle prossime ore. "In queste ore, insieme all'assessora alla Protezione civile Fiorella Zabatta e al vicepresidente Mario Casillo, siamo a Pozzuoli - scrive Fico su Facebook - per seguire da vicino la situazione e stare accanto alle comunità colpite dalle scosse di bradisismo di ieri. Stiamo intervenendo su tutte le criticità emerse. In raccordo con le Asl Napoli 2 Nord e Napoli 1 si sta fornendo tutta l'assistenza e il supporto necessari alle persone. Abbiamo attivato gli spazi della residenza dell'Ospedale del Mare per accogliere chi ha lasciato la propria abitazione, spazi che si aggiungono a quelli del PalaTrincone. Stiamo inoltre mettendo a disposizione gli Ospedali di Comunità per garantire accoglienza e sostegno sul territorio. Stiamo lavorando anche per riaprire quanto prima il porto di Pozzuoli e restituire al più presto piena funzionalità a un'infrastruttura importante per la città". "Continuiamo a lavorare in stretto raccordo con il Governo, la Prefettura, i Comuni, la Protezione civile e tutte le autorità coinvolte. La priorità è non lasciare solo nessuno", conclude il presidente della Regione.
La segretaria del Pd Elly Schlein ha sentito i sindaci di Napoli Gaetano Manfredi, di Pozzuoli Luigi Manzoni e di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione per esprimere vicinanza e garantire la piena disponibilità e il sostegno del partito: lo rende noto il Pd.
Un principio di incendio, probabilmente provocato dalla forte scossa di terremoto nei Campi Flegrei, si è verificato nella serata di venerdì 31 luglio nell'istituto penale per i minorenni di Nisida: lo rende noto il Sindacato autonomo polizia penitenziaria, secondo il quale la struttura "non garantisce più adeguati livelli di sicurezza né per il personale di Polizia Penitenziaria né per i giovani detenuti". "Chiediamo con forza l'immediata chiusura della struttura e il trasferimento dei ristretti in istituti idonei", dicono il segretario nazionale Donato Capece e il coordinatore Campania per il settore minorile Federico Costigliola.
A Pozzuoli, un grosso sasso si è staccato dalla montagna e, cadendo e andando a finire in strada, ha investito in pieno una Peugeot con a bordo una coppia di 60 e 51 anni. Marito e moglie sono rimasti miracolosamente illesi. Sono intervenuti i carabinieri e la polizia municipale. I due sono stati trasferiti in codice bianco in ospedale.
Poco fa i carabinieri e la polizia municipale sono intervenuti in via Campana a Pozzuoli dove un grosso masso si è staccato dalla montagna ed è caduto sulla strada sottostante. La roccia ha investito in pieno una vettura che stava transitando in quel momento con a bordo una coppia di 60 e 51 anni. Marito e moglie sono rimasti miracolosamente illesi. Sul posto è intervenuta comunque l'ambulanza che li sta trasportando in ospedale per accertamenti.
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L'auto colpita dal masso a Pozzuoli
"Lo sciame sismico, come ci dicono i vulcanologi, è ancora in corso. Potrebbero quindi verificarsi ulteriori eventi con magnitudo superiore a 3". Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in merito al terremoto ai Campi Flegrei. "In queste condizioni servono prudenza e autocontrollo da parte di tutti - aggiunge - Allo stato attuale sono stati dichiarati inagibili 8 edifici e 5 attività commerciali, con 130 nuclei familiari sgomberati, pari a circa 290 persone; molte di esse hanno trovato accoglienza presso le aree attrezzate dai Comuni di Napoli e Pozzuoli. Cinque le persone ricoverate, per trauma e fratture".
È stato aggiornato a 26 il numero dei feriti a seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.7 avvenuta nei Campi Flegrei. Di questi, 21 sono assistiti all'ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, 5 all'ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania. Lo fa sapere il Dipartimento della protezione civile. Circa 300 le persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni.
"Questo problema non poteva verificarsi in un momento peggiore, nel weekend che apre il mese di agosto: le isole sono in grandissima difficoltà per la chiusura del porto di Pozzuoli." Lo afferma Luigi Muro, sindaco di Procida che poi aggiunge: "Siamo in contatto continuo con la Prefettura e, con il sindaco di Monte di Procida, abbiamo trovato una soluzione tampone almeno per i passeggeri senza veicoli. Resta però il problema degli approvvigionamenti". Sulla stessa linea Domenico De Siano, sindaco di Lacco Ameno, il comune ischitano che ospita molti dei principali alberghi dell'isola. "Vorrei innanzitutto esprimere piena solidarietà e vicinanza alla popolazione di Pozzuoli per questa ennesima crisi legata al bradisismo. Non posso però nascondere che la chiusura improvvisa dell'approdo flegreo sta producendo effetti molto seri anche su Ischia: non sappiamo come far arrivare e ripartire i turisti e non siamo in grado di dare risposte certe, non solo per oggi ma anche per i prossimi giorni. Mi auguro che la situazione possa sbloccarsi rapidamente".
"È possibile che lo sciame sismico prosegua nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma non è possibile prevederne la durata, il numero o la magnitudo delle scosse, né escludere in modo assoluto un superamento dell'attuale record". Ad affermarlo è Andrea Billi, dell'Istituto di Geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Geo). Il singolo terremoto, sottolinea tuttavia l'esperto, "non indica, di per sé, l'imminenza di un'eruzione vulcanica. Al momento, il livello ufficiale di allerta resta giallo. È quindi essenziale attenersi alle comunicazioni della protezione civile e degli enti preposti al monitoraggio"
A seguito della scossa di terremoto di magnitudo 4.7 con epicentro nell'area della Solfatara di Pozzuoli, il comando provinciale dei vigili del fuoco di Napoli ha immediatamente attivato il dispositivo di soccorso per fronteggiare l'emergenza sul territorio flegreo e napoletano. Sono attualmente impegnate 50 unità, supportate da 5 nuclei specializzati, specificamente dedicati alla verifica speditiva della staticità degli edifici interessati dalla scossa. Dalle ore 23.55 di venerdì 31 luglio sono stati portati a termine 50 interventi, mentre risultano ancora 80 interventi in coda, in gestione secondo criteri di priorità legati alla sicurezza delle persone e degli edifici. Le squadre proseguono senza soluzione di continuità le operazioni di verifica e messa in sicurezza, in stretto coordinamento con la Prefettura di Napoli, la protezione Civile e le amministrazioni comunali dell'area flegrea.
Proseguono gli interventi sulla rete idrica di Pozzuoli dopo i danni provocati dallo sciame sismico. Per mettere in sicurezza gli impianti ed evitare ulteriori criticità causate dalle numerose perdite, il Servizio Ciclo Integrato delle Acque ha disposto interventi urgenti sulla rete. Dalle prime ore di oggi le ditte incaricate sono al lavoro per riparare le condotte danneggiate, mentre i tecnici comunali stanno effettuando verifiche sull'intero territorio. L'erogazione dell'acqua risulta al momento parzialmente interrotta in I e II Traversa Coste d'Agnano, via Vecchia delle Vigne, nella zona bassa della città (da via Napoli alla stazione della Cumana di Arco Felice) e in via Carlo Rosini. Per ridurre i disagi ai residenti sono state attivate un'autobotte in II Traversa Coste d'Agnano e una seconda è in fase di allestimento in via Raimondo Annecchino.
Delle 21 persone rimaste ferite a seguito di crolli causati dalla scossa di terremoto ai Campi flegrei, cinque restano ricoverate in ospedale. Il dato è stato riferito dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione convocata in Prefettura per fare il punto della situazione. Dei cinque ricoverati, tre sono in codice giallo e due in codice rosso. "Al momento mi dicono che le loro condizioni potrebbero evolversi positivamente, ma serve sempre cautela quando si tratta di ospedalizzazioni", dice il prefetto.
© Ansa | danni a Pozzuoli
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"Stiamo facendo la conta dei danni. Lo sciame sismico è ancora in corso. Verrà poi il tempo della festa. Ma non è adesso. Per questo ho deciso di annullare il concerto di stasera a Bacoli. Così come fatto per l'evento di ieri. Seguiamo ogni evoluzione con il Centro Operativo Comunale. Adesso dobbiamo utilizzare ogni energia per affrontare questa nuova emergenza". Lo scrive sui social il sindaco Josi Della Ragione.
Proseguono le verifiche tecniche sugli edifici e gli interventi dei vigili del fuoco a seguito della scossa di magnitudo 4.7 registrata venerdì sera nell'area dei Campi Flegrei. "Il dispositivo di soccorso è stato potenziato con il trattenimento del personale smontante, l'invio di un'Unità di comando locale a Pozzuoli e di cinque squadre per i controlli sul territorio. La direzione regionale Campania ha inoltre disposto l'impiego di quattro moduli operativi per la ricognizione speditiva su edifici e strutture, oltre a quattro squadre aggiuntive giunte in rinforzo dai vicini comandi. A seguito delle prime verifiche è stato disposto, in via precauzionale, l'allontanamento di alcuni nuclei familiari dalle proprie abitazioni nell'area dei Campi Flegrei. A Pozzuoli, in via Fasano, è stato evacuato dalla propria abitazione un anziano bisognoso di cure. Una volta portato a piano strada con l'autoscala, l'uomo è stato affidato ai sanitari per il trasporto in ospedale", si legge in una nota.
"Un terremoto non finisce quando termina l'evento sismico. L'imprevedibilità dell'evento, il ripetersi delle scosse e la sensazione che anche la propria casa possa improvvisamente non essere più un luogo sicuro possono avere un impatto psicologico profondo. Paura, disorientamento, stato di allerta e difficoltà a recuperare un senso di sicurezza sono reazioni che possono accompagnare le persone anche nel medio e nel lungo termine". A dirlo è il presidente dell'Ordine degli Psicologi della Campania, Armando Cozzuto, che aggiunge: "Per questo, accanto alla sicurezza fisica e all'assistenza materiale, è fondamentale prestare attenzione anche alle conseguenze psicologiche e alla possibile dimensione traumatica di quanto vissuto".
Sono tre le strade di Pozzuoli dichiarate inagibili dopo la scossa di ieri. Si tratta di via Ciliano, via Fasano e per pericolo crollo di un campanile via Sacchini. Gli sfollati sono 250 ma il numero è destinato purtroppo ad aumentare mano mano che le verifiche sugli edifici sarann ultimate. I fabbricati dichiarati inagibili sono già nove e i feriti 21.
Sono 129 le scosse di terremoto rilevate dall'Osservatorio Vesuviano dell'Ingv dall'inizio dello sciame sismico attualmente in corso nell'area dei Campi Flegrei. La scossa più forte, di magnitudo 4.7, si è registrata alle 19.49 di ieri.
"C'è forte preoccupazione tra i cittadini. Ci sono stati a Bacoli cedimenti a costoni e ad intonaci di palazzi e fabbricati. E tanta paura della popolazione. Dai controlli effettuati sul territorio, in sinergia con le forze dell'ordine, non si sono riscontrate case inagibili. E nessun cittadino è stato sgomberato. Non abbiamo avuto feriti". E' il punto della situazione fatto dal sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, sulle conseguenze dello sciame sismico nel suo comune. "Continueremo ora con il monitoraggio ai costoni in mare, in sinergia con la Capitaneria di Porto. Ed alle scuole. Mi rendo conto che non è semplice. E capisco le paure di tutti. Ma dobbiamo fare quadrato. E uscirne, tutti uniti. Ve lo prometto. Noi daremo il massimo. E pretenderemo che tutti lo facciano. Perché i Campi Flegrei meritano risposte. Insieme, è l'unica strada. Un passo alla volta", conclude.
Un uomo di 80 anni, allettato e rimasto bloccato nella sua abitazione dopo la scossa di terremoto di magnitudo 4.7 che ha causato gravi lesioni alle scale dello stabile in cui vive, è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco a Pozzuoli (Napoli). L'anziano è stato recuperato con autoscala e tecniche speleo alpino fluviale. Sempre a Pozzuoli, è stato sgomberato un fabbricato con 18 famiglie. Franato anche un costone che ostruisce l'ingresso di quattro villette.
Continua lo sciame sismico ai Campi Flegrei. Dopo la scossa di magnitudo 4.7, la più forte degli ultimi quarant'anni, registrata alle 19.46 di ieri, i sismografi hanno rilevato una sessantina di terremoti nell'area del bradisismo, quasi tutti di lieve intensità. La scossa più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificata alle 5.47 di questa mattina ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione, nei Comuni di Pozzuoli e Bacoli ma anche in diversi quartieri napoletani.
Dopo il sisma principale di magnitudo 4.7 registrato alle 19:46, i sismografi hanno rilevato almeno una sessantina di repliche di varia intensità, tra cui la più forte di magnitudo 3.8 alle ore 22:00 e l'ultima di magnitudo 1.6 poco dopo mezzanotte. A Pozzuoli moltissimi cittadini hanno scelto di trascorrere la notte fuori dalle proprie abitazioni.