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Processo Sea Park, assolto il governatore De Luca: "Impresentabile? Oggi ci presentiamo a testa alta"

Salerno, lʼex sindaco: "Piena soddisfazione e rispetto per la magistratura". Poi attacca la Bindi. Assolti anche altri 41 imputati

L'ex sindaco di Salerno e attuale governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e altri 41 imputati sono stati assolti "perché il fatto non sussiste" nel processo Sea Park. Lo ha deciso la seconda sezione penale del tribunale di Salerno. Il procedimento era relativo a presunte irregolarità nella realizzazione di un parco acquatico, poi mai ultimato, nella città campana. De Luca era accusato di associazione per delinquere, falso e abuso d'ufficio.

Immediato il commento di De Luca che chiama in causa, senza nominarla, la presidente dell'Antimafia Rosy Bindi. "Assoluzione piena dopo 18 anni. Esprimo piena soddisfazione e rispetto - scrive in un tweet - per la magistratura. Era questa la vicenda per cui una avventurosa parlamentare ci aveva presentato come 'impresentabili'. Oggi ci presentiamo a testa alta".

La vicenda degli "impresentabili" segnò un altissimo momento di tensione nel Pd. De Luca definì "infame ed eversiva" l'iniziativa della collega di partito, arrivando addirittura a presentare una denuncia-querela contro di lei, poi archiviata dal gip di Roma. Secondo l'ex sindaco di Salerno, Bindi aveva "danneggiato in maniera pesante e consapevole il Pd a 24 ore da un voto importante. Nei Paesi civili che si rispettano impresentabili sono coloro che hanno una condanna definitiva, e non quelli che stanno sullo stomaco a qualcuno". Accuse "inaccettabili" secondo la presidente dell'Antimafia, che riscosse ampia solidarietà tra i colleghi di partito e chiese l'intervento degli organi interni di garanzia del Pd: "Le accuse che ci sono state rivolte non sono un fatto personale ma toccano il cuore delle istituzioni".

La sentenza della seconda sezione penale del tribunale di Salerno assolve De Luca e gli altri 41 imputati: una decisione attesa dopo che lo stesso rappresentante della pubblica accusa, il pm Vincenzo Montemurro, nella sua requisitoria si era espresso in tal senso demolendo di fatto l'impianto accusatorio costruito dai colleghi che lo avevano preceduto, dopo otto anni di dibattimento e a diciotto anni dall'inizio dell'inchiesta. Per De Luca fu chiesto addirittura l'arresto, rigettato però dai giudici.

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