Napoli, sullo scontrino spuntano contributi di gas ed energia da pagare: la provocazione di una pizzeria
Il titolare ha risposto così alle critiche ricevute per aver aumentato il costo delle pizze nell'ultimo mese
Un contributo da pagare per il gas (50 centesimi), uno per l'energia (1,20 euro) e uno per il fitto (1,50 euro). È quanto è apparso su uno scontrino della pizzeria Gorizia a Napoli. Scontrino che i clienti non vedranno mai: si tratta infatti di una provocazione del titolare, Antonio Grasso, in risposta alle critiche per aver aumentato il costo delle pizze nell'ultimo mese.
Il post su Facebook - Il titolare della pizzeria ha postato lo scontrino-provocazione su Facebook insieme all'ultima bolletta ricevuta (da 8.300 euro circa) e ha scritto: "Sarebbe giusto inserire in conto le voci che ci hanno portato ad aumentare i prezzi?".
"L'anno scorso per l'energia e la luce al mese pagavo 2.500 euro, a luglio invece la cifra è salita a 8.300. Per forza ho dovuto ritoccare i prezzi delle mie pizze. In percentuale significa un aumento del 300%. Al tempo stesso l'aumento delle mie pizze è stato in percentuale decisamente inferiore, pari a circa il 12%. Ci tenevo però a farlo capire chiaramente ai clienti e per questo ho scelto di postare quello scontrino", ha detto il ristoratore al quotidiano di turismo, ristorazione e accoglienza Italia a Tavola. Il prezzo della margherita d'asporto è infatti salito da 4,5 a 5,5 euro, mentre in sala viene servita a 8 euro.
"È soltanto una provocazione. Altrimenti se inserissi quelle voci veramente sullo scontrino sarei poi costretto a pagarci l'Iva", ha concluso Grasso.
