Allarme epatite A a Napoli, la vendita di frutti di mare crolla: "Questo weekend 80% di vendite in meno"
In diretta, a "Mattino Cinque", la preoccupazione del proprietario di una delle pescherie più fornite della città
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A Napoli – e più in generale in tutta la Campania – cresce la preoccupazione per l’aumento dei casi di epatite A, che al 18 marzo hanno raggiunto quota 133. Le autorità sanitarie parlano di "un incremento che richiede la massima attenzione sul fronte della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e dell’informazione ai cittadini". Un clima di allerta che, inevitabilmente, sta avendo ripercussioni anche sul settore ittico.
Nelle pescherie del capoluogo partenopeo, infatti, si registra un vero e proprio crollo delle vendite dei frutti di mare. A confermarlo è il proprietario di uno dei punti vendita più forniti della città, intervenuto in diretta a "Mattino Cinque": "Questo weekend abbiamo avuto un calo di circa l’80%".
Nel suo negozio, racconta, sono rimasti invenduti quasi 200 chili tra mitili, molluschi e ostriche, un quantitativo che in condizioni normali sarebbe stato smaltito in poche ore.
Il commerciante parla apertamente di un clima di allarmismo eccessivo, che sta mettendo in difficoltà l’intero settore. "Invito a consumarli non crudi, ma cotti", spiega, sottolineando come i controlli siano oggi più rigorosi che mai. "Ogni settimana vengono gli esperti dell’ASL veterinaria: mi indicano tutto ciò che devo fare e verificano la qualità della merce".
In ogni caso, alla luce dell’aumento dei casi registrati dall’inizio dell’anno, la Regione ha deciso di rafforzare ulteriormente i controlli lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi e di intensificare le attività di prevenzione. Per aiutare i cittadini a ridurre i rischi legati alla trasmissione del virus, è stato diffuso anche un decalogo di semplici regole quotidiane, pensate per tutelare la salute e garantire una corretta gestione degli alimenti. Tra le indicazioni principali figurano:
• lavare accuratamente le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi prima di cucinare, prima di mangiare, dopo l'uso del bagno, dopo il cambio del pannolino e dopo aver assistito una persona malata;
• separare alimenti crudi e cotti, usando utensili e taglieri diversi oppure lavandoli accuratamente tra un uso e l'altro;
• pulire e sanificare piani di lavoro, coltelli, lavelli e superfici dopo la manipolazione di alimenti crudi;
• lavare bene frutta e verdura da consumare crude sotto acqua corrente;
• bere solo acqua sicura e non utilizzare acqua di provenienza non controllata per bere, lavare alimenti o preparare ghiaccio;
• non preparare cibo per altre persone se si hanno sintomi compatibili con epatite o disturbi gastrointestinali, fino a valutazione medica.
