un 15enne avrebbe confessato

Diciottenne accoltellato a Napoli, fermati 4 minorenni

Un 15enne avrebbe confessato di essere l'accoltellatore materiale di Bruno Petrone e avrebbe chiesto scusa: "Mi dispiace"

28 Dic 2025 - 14:19
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Ha chiesto scusa con un "Mi dispiace" il 15enne che si è costituito confessando di aver sferrato due coltellate contro Bruno Petrone, il calciatore di 18 anni rimasto gravemente ferito nella notte tra venerdì e sabato a Napoli. Assistito dall'avvocato Vincenzo Maiello, il ragazzo è stato a lungo interrogato dal pm della Procura dei minori che ne ha disposto il fermo per tentato omicidio e porto abusivo di arma da taglio. Secondo quanto si è appreso il 15enne avrebbe riferito di vecchie ruggini tra lui e Petrone, in particolare di un diverbio avvenuto la settimana scorsa. Fermati altri 4 minorenni.

L'aggressione

 L'incontro nella zona dei "baretti" di Chiaia - casuale, secondo la versione del 15enne - avrebbe riacceso la lite culminata nel ferimento. Il 15enne è incensurato, così come i quattro 17enni che erano con lui e che si sono costituiti alle forze dell'ordine. Tutti risultano appartenere a famiglie normali che non hanno contatti con il mondo della malavita.

Due minorenni, di 15 e 17 anni, si sarebbero costituiti alle forze dell'ordine, il primo in questura e il secondo ai carabinieri. Il primo avrebbe dunque confessato di essere l'accoltellatore materiale di Bruno Petrone, ferito gravemente la scorsa notte in via Bisignano a Napoli, mentre il secondo avrebbe ammesso di aver fatto parte del gruppo autore dell'aggressione.  

Il 15enne, accompagnato dal suo legale, si è presentato negli uffici della questura di Napoli in via Medina; i poliziotti lo hanno trasferito nella sede della Compagnia Napoli Centro dei carabinieri, che indagano sull'accoltellamento. Il 17enne si è invece costituito nella caserma Pastrengo dell'Arma.  

Prognosi resta riservata per il 18enne ma c'è cauto ottimismo

 Sono in lieve miglioramento le condizioni di Bruno Petrone, il calciatore 18enne ferito in modo grave da due coltellate - sferrategli da un 15enne - nella notte tra venerdì e sabato. Il giovane è ricoverato nell'ospedale San Paolo, dove gli è stata asportata la milza: i medici non hanno ancora sciolto la prognosi, ma mostrano ottimismo sull'evoluzione del quadro clinico.

Accanto al ferito, i genitori e gli atleti dell'Unione sportiva Angri, la squadra del campionato di Eccellenza in cui Bruno milita quest'anno dopo essere cresciuto in serie C nelle giovanili del Sorrento. L'Angri ha annullato una amichevole prevista per oggi e ha chiesto il rinvio della prossima partita di campionato in segno di vicinanza al proprio calciatore. In un post sui social, la mamma di Bruno, Dorotea, ringrazia la società e i ragazzi dell'Angri "che hanno dimostrato non solo di essere una squadra, bensì dei ragazzi meravigliosi! Sono spesso qui, a supportare il loro compagno! La vostra vicinanza è importante e per nulla scontata! Grazie davvero! Bruno è un leone, sarà prestissimo tra voi!".

Prefetto intensifica controlli nell'area della movida

 Il "vivo apprezzamento per l'efficace attività svolta dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Napoli e dalle Forze di Polizia" è stato espresso dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, per l'esito delle indagini dei Carabinieri, coordinate dalla stessa Procura, che hanno permesso di fare luce sul ferimento del giovane calciatore, avvenuto nella zona di Chiaia, a Napoli.

Il prefetto ha espresso vicinanza alla vittima dell'aggressione. Il prefetto "nel condannare con fermezza l'episodio che coinvolge giovanissimi e che richiede una risposta immediata da parte dello Stato, ha disposto - si legge in una nota - un'ulteriore intensificazione dei controlli nelle aree della movida cittadina, con particolare attenzione ai quartieri maggiormente frequentati nelle ore serali e notturne".

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