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Ultimo aggiornamento: 19 giorni fa

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Caldo estremo, allenta la morsa: oggi 21 città da bollino rosso, domani restano solo due | Copernicus, record del riscaldamento oceanico a giugno

In arrivo temporali e calo delle temperature. Allerta arancione in Lombardia, gialla in altre 13 regioni

01 Lug 2026 - 12:43
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Dopo giorni di temperature estreme, l'Italia si prepara a una graduale tregua dal caldo. Oggi le città contrassegnate dal bollino rosso scendono a 21, mentre domani saranno soltanto due, segnando un netto miglioramento delle condizioni meteo. Al posto dell'afa arrivano però piogge e temporali. La Protezione civile ha diramato un'allerta arancione per la Lombardia e un'allerta gialla in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria e Veneto. Sul fronte sanitario, il Ministero della Salute ha contestato le stime diffuse dall'Organizzazione mondiale della sanità sui decessi attribuiti al caldo in Italia, annunciando una rivalutazione dei dati già nella giornata di oggi. Intanto il servizio europeo Copernicus segnala un nuovo record del riscaldamento degli oceani registrato nel mese di giugno. Per quanto riguarda i mari italiani, invece, secondo l'Ispra il 2025 è stato il secondo anno più caldo dal 1982 per le nostre acque. Non solo i mari del Belpaese, anche l'agricoltura fa fatica: le temperature record hanno mandato in difficoltà le coltivazioni di riso, pomodori e ortaggi, i pascoli e gli stessi allevamenti. In Spagna il primo semestre del 2026 è il più caldo mai registrato da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1961.

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Lo ha annunciato il Met Office britannico. L'Inghilterra ha registrato il giugno più caldo da quando ci sono le rilevazioni con una temperatura media di 17,1 gradi, superando il primato del 2025. È stato invece il secondo mese di giugno più caldo per il Regno Unito nella sua interezza e per il Galles dopo quello del 2023. "Finora, in cinque dei primi sei mesi dell'anno sono state registrate temperature medie di almeno un grado sopra la norma, con l'eccezione del solo gennaio", ha dichiarato una portavoce del Met Office.


Grazie a una perturbazione che per 2/3 giorni abbasserà le temperature in media di 5/6 gradi, l'afa molla la presa sull'Italia. Secondo le ultime previsioni del tempo, il maltempo colpirà oggi le Alpi e la Pianura Padana nel pomeriggio, per poi passare al Nord-Ovest e al Nord-Est in serata. Domani mattina toccherà a Lazio e Campania, poi al resto del meridione. In Sicilia invece il maltempo arriverà venerdì. Le temperature massime non dovrebbero superare i 32 gradi. Tuttavia, la settimana prossima è atteso il ritorno del caldo estremo specialmente in Francia e Spagna.


Il primo semestre dell'anno è stato il più caldo mai rilevato in tutta la Spagna da quando sono iniziate le registrazioni, con una temperatura di 1,6 gradi  superiore alla media. Lo fa sapere l'Agenzia statale di meteorologia spagnola (Aemet) in una nota, sottolineando poi che i sette primi semestri più caldi della serie storica, che inizia nel 1961, si sono verificati negli ultimi dieci anni. Quello del 2026 è stato il secondo giugno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 3,2 gradi superiore alla media stagionale, superato solo da quello del 2025.


I cambiamenti climatici colpiscono pesantemente l'agricoltura. Secondo Coldiretti, negli ultimi quattro anni, il clima ha causato danni diretti indiretti al settore per oltre 20 miliardi di euro, tra siccità e alluvioni, andando ad aggravare una situazione che vede già oltre un quarto del territorio italiano (28%) a rischio degrado e desertificazione anche a causa del calo della disponibilità di acqua. Nello specifico, le temperature record hanno mandato in difficoltà le coltivazioni di riso, pomodori e ortaggi, i pascoli e gli stessi allevamenti. L'afa, a tal proposito, fa calare la produzione di latte e aumenta i costi fino al 30% in più per la refrigerazione del prodotto.


Secondo il rapporto "Il clima in Italia nel 2025", elaborato dal Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente (SNPA), composto da ISPRA e dalle Agenzie per l'ambiente di Regioni e Province autonome, l'anno scorso nei mari italiani si è registrato un aumento di +1,8 gradi rispetto al periodo 1991-2020. Questo rende il 2025, per le nostre acque, il secondo anno più caldo dal 1982. La temperatura media annuale dei mari italiani si attesta sui 20 gradi e raggiunge punte di quasi 27 a luglio e agosto. "I dati confermano che il cambiamento climatico non è più una sfida del futuro, ma una realtà con cui siamo già chiamati a confrontarci, ha spiegato Maria Alessandra Gallone, presidente di ISPRA ed SNPA.


Le temperature superficiali del mare globali giornaliere hanno superato i livelli record osservati nel 2023 e nel 2024 per questo periodo dell'anno. Lo confermano il Servizio relativo ai cambiamenti climatici di Copernicus e il Servizio marino di Copernicus rilevando "il massimo riscaldamento oceanico mai registrato per il periodo". "Si prevede che questo record avrà conseguenze sia sugli andamenti meteorologici che sul clima globale e sugli ecosistemi marini", affermano i servizi Copernicus di osservazione della Terra del programma spaziale dell'Unione Europea ricordando che le previsioni indicano un El Niño probabilmente forte.

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