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Alluvione in Calabria, si contano i danni Rimozione delle auto, ipotesi sciacallaggio

Alcune ditte avrebbero chiesto soldi ai privati nonostante al pagamento provvederanno gli enti locali. Intanto residenti ed esercito spalano il fango. Galletti: "Mai più condoni".

Alluvione in Calabria, si contano i danni Rimozione delle auto, ipotesi sciacallaggio

"Le notizie che arrivano dalle zone di Rossano e Corigliano, con cui mi sono tenuto in contatto tutta la giornata, sono sempre più preoccupanti". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale, Nicola Irto. "Bisogna subito alleviare al massimo disagi e difficoltà di famiglie e cittadini", aggiunge. Il sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti: "I danni sono ingenti, il governo mi deve stare vicino altrimenti non riuscirò a ricostruire la città".

Alluvione in Calabria, si contano i danni Rimozione delle auto, ipotesi sciacallaggio

Il presidente della Repubblica Mattarella: "Solidarietà e vicinanza per alluvione" All'indomani dell'alluvione che ha messo in ginocchio la provincia di Cosenza, il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha telefonato al presidente della regione Calabria, Mario Oliverio. Dopo aver chiesto notizie sulla situazione dei territori colpiti, Mattarella ha "espresso solidarietà e vicinanza alle popolazioni e ha invitato il governatore al Quirinale per un aggiornamento". Lo rende noto la Regione.

Il ministro Galletti: "Mai più condoni edilizi" - Nei disastri ambientali "c'è molta colpa dell'uomo con abusi edilizi e talvolta costruzioni negli alvei dei fiumi. Dal punto di vista urbanistico dico mai più condoni edilizi". Così il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, durante il sopralluogo a Rossano. "L'Italia - ha aggiunto - è a rischio perché per troppo tempo non è stata fatta manutenzione. E' necessario puntare sulla prevenzione".

Rimozione delle auto, ipotesi sciacallaggio - Le forze dell'ordine stanno verificando le modalità con cui vengono pagate le aziende che stanno provvedendo alla rimozione delle auto danneggiate dal nubifragio di Rossano. Alcuni cittadini, infatti, si sono lamentati perché le società hanno chiesto ai privati il pagamento per la rimozione della loro vettura. L'intento dei controlli è evitare che la stessa rimozione sia pagata sia dal privato che dagli enti pubblici che si faranno carico poi di queste spese.

Turisti: abbiamo perso tutto - Hanno perso tutto, il camper, l'auto, la tenda dove dormivano, i cellulari, il denaro custodito scrupolosamente nei portafogli, i vestiti e a quanti sono stati sfollati dai campeggi e dalle case di vacanza non è rimasto altro che trovare rifugio nelle strutture di emergenza in un palazzetto dello sport. E' quanto stanno vivendo i turisti evacuati dai diversi villaggi turistici del litorale ionico di Rossano in seguito all'alluvione che ha spazzato via tutto in un attimo. "Ho perso tutto, soldi, cellulare, camper, automobile, vestiti ma per fortuna ho salvato la mia famiglia", ha detto Corrado, villeggiante del camping Oriental Park.

L'esercito rimuove i detriti - I militari dell'esercito, insieme alla Protezione civile, lavorano senza sosta per rimuovere il grosso dei detriti trascinati dal nubifragio che ha colpito Rossano. Sul posto stanno operando i bersaglieri del Primo Reggimento di Cosenza ed i guastatori del XXI Genio di Caserta.

Anche i residenti spalano il fango - Decine di pale e rastrelli sono state distribuite tra i residenti della zona di Sant'Angelo, quella più colpita dal nubifragio di Rossano. Giovani e meno giovani si sono così messi a spalare il fango di strade e abitazioni insieme ai soccorritori. E' diminuito, intanto, il numero degli utenti senza elettricità: dai 10mila di mercoledì mattina si è passati a 160. Il problema persiste perché una cabina dell'Enel è completamente invasa dal fango.

Chiuso un argine del torrente Citrea - Inoltre è stato chiuso l'argine destro del torrente Citrea, la cui rottura mercoledì ha provocato l'esondazione che ha causato il grosso dei danni a Rossano. La falla è stata chiusa con grossi blocchi di cemento e cumuli di terra. Rispetto a mercoledì la portata del torrente è scesa notevolmente.

A Rossano rientro degli sfollati - Intanto rientreranno già in giornata nelle loro abitazioni una parte consistente delle 500 persone evacuate dalle loro abitazioni a Rossano dopo il nubifragio che ha provocato allagamenti dei piani bassi delle case e delle strade. Nei casi ritenuti più a rischio nei prossimi giorni saranno fatti sopralluoghi per verificare la staticità degli edifici. Da un primo sommario controllo, comunque, non sarebbero emerse situazioni particolari.

Torna operativa la linea ferroviaria - E' tornata operativa la linea Sibari-Crotone, chiusa per l'allagamento dei binari tra le stazioni di Rossano e Corigliano provocato dal nubifragio. Le squadre tecniche di Rfi hanno lavorato notte e giorno per liberare i binari invasi dall'acqua e dal fango e ripristinare le normali condizioni di circolazione.

In mille salvati da Vdf - Proseguono le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco, chiamati per allagamenti di locali interrati e sottopassi, presenza di alberi caduti, smottamenti e frane. La momentanea tregua del maltempo sta favorendo l'espletamento delle numerose di richieste d'intervento da parte della popolazione.

Trecento gli interventi effettuati, con il dispositivo di soccorso che resta potenziato dopo l'arrivo di sezioni operative dagli altri comandi della Calabria e dai comandi di Campania e Lazio. Sono state oltre mille le persone salvate dai vigili del fuoco.

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